In permesso: assalta 5 banche e torna dentro

Paola Fucilieri

Mercoledì scorso, 5 aprile, avevano messo a segno cinque rapine in 5 ore, tutte tra zona Loreto e Città Studi: uno di loro, armato di taglierino, entrava in istituti di credito, si faceva consegnare l’incasso e spariva, a volte con uno, a volte con due complici, talvolta a piedi e talvolta in auto. Si era parlato di «banda di stakanovisti» delle rapine in banca. Tuttavia la polizia, allora, si rifiutò di confermare un eventuale legame tra i colpi. Martedì mattina, - grazie all’aiuto determinante di un intraprendente e coraggiosissimo cittadino che, dopo aver preso la targa dell’auto sulla quale fuggivano, dopo aver avvertito il 113, ha seguito i balordi a bordo della sua stessa vettura - la banda di tre rapinatori, due italiani di Seveso, di 22 e 28 anni, e un marocchino 30enne, è finita in manette. Ed ecco la vera «sorpresa»: uno dei due italiani era fuori in permesso premio perché sta scontando in carcere una condanna a 16 anni proprio per l’accusa di rapina. Ma veniamo ai fatti. Martedì il «solito» uomo armato di taglierino ha rapinato la Banca Popolare Commercio Industria di piazza Piola (sempre zona Città Studi, quindi), portandosi via un bottino di quasi 13mila euro. Sembrava finita lì. Tuttavia, un cliente abituale, presente al momento del colpo, quando il rapinatore è uscito dalla banca, lo ha seguito discretamente, si è segnato il numero di targa della Rover con cui il malvivente, il palo e un terzo complice sono fuggiti, quindi, mentre chiamava la polizia con il telefonino, a bordo della sua Jaguar ha seguito i tre. Prima in via Vallazze e poi fino in via Rombon, dove tre «volanti» hanno accerchiato la Rover, «chiudendola» contro un muro con a bordo i tre banditi. Che, a quel punto, si sono arresi. All'interno dell'auto, precisamente sotto il sedile del guidatore, i poliziotti hanno trovato anche una pistola con la matricola abrasa.