In permesso premio si dà a sequestri e rapine

Simone Innocenti

da Massa Carrara

Era appena uscito dal carcere, usufruendo dell’ennesimo permesso premio di sei ore e si stava dirigendo verso un supermercato di Massa Carrara quando ha iniziato a sentirsi male. O almeno così sembrava al suo assistente sociale, che lo aveva in macchina. Ma quella di Paolo Mandolicchio, milanese di 36 anni, non era che una messinscena. Il malvivente infatti si è spostato sui sedili posteriori, ha estratto un coltello e lo ha puntato alla gola di Mario Viaggi, assistente sociale volontario di 68 anni. «Portami a Milano, a casa mia», ha detto il detenuto che doveva scontare una condanna di dodici anni (fine pena 2013) per una serie di rapine commesse nell’hinterland di Milano.
Arrivato nella città della Madonnina, il detenuto ha rapinato anche i suoi familiari, moglie, figlio e suocera. La sua fuga si è interrotta in piazza degli Eroi, a Sanremo, a 400 metri dal Teatro Ariston: il detenuto è stato arrestato, dopo aver forzato un posto di blocco, dagli investigatori della squadra mobile di Imperia, diretti dal vice questore aggiunto Raffaele Mascia, in collaborazione con gli agenti del reparto prevenzione crimine di Genova. I reati ipotizzati a suo carico sono pesanti: sequestro di persona, rapina ed evasione.
Tutto è iniziato la mattina di venerdì scorso, quando Mandolicchio, detenuto presso le carceri di Massa Carrara, è evaso grazie a un permesso premio e si è fatto accompagnare a Milano, quartiere Quarto Oggiaro. Qui ha obbligato l’assistente sociale a suonare al campanello dell’appartamento di sua moglie e a presentarsi come volontario del centro sociale per adulti. Una volta nell’abitazione, il detenuto ha preso tutti in ostaggio e si è fatto consegnare i soldi dalla donna, dal figlio e dalla suocera. Ma i soldi non bastavano e così ha costretto la moglie ad uscire di casa per un prelievo dal Bancomat.
A questo punto Mandolicchio ha obbligato nuovamente Viaggi a guidare ancora fino a una zona sterrata nei pressi della stazione di Quarto Oggiaro. Dopo averlo rapinato di soldi e telefonino lo ha abbandonato, mettendosi alla guida dell’auto in direzione di Sanremo. Erano da poco passate le 16.30 quando Viaggi si è recato dai carabinieri e ha dato l’allarme: è quindi scattata la caccia all’uomo.
Arrivato nella città del Festival, sotto l’effetto della cocaina, Mandolicchio ha forzato un posto di blocco. Ma pochi metri dopo è stato catturato dalla polizia, grazie anche al dispositivo di controllo messo in atto dal questore di Imperia, Giovanni Sarlo, in occasione della manifestazione canora. L’ultimo arresto di Mandolicchio risale al 2001: all’epoca fu fermato dai carabinieri di Rho perché accusato di avere effettuato venti rapine a supermercati, otto a farmacie e una in un ambulatorio veterinario.