Permira ipoteca Valentino

da Milano

Round decisivo nella disputa per la prestigiosa casa di moda Valentino. Ieri in tarda serata il fondo Permira ha opzionato un altro 24% del capitale della maison grazie a un accordo in esclusiva con Tidus, Pfc e altri azionisti riconducibili alla famiglia Marzotto. Gli accordi di esclusiva sono efficaci fino al prossimo 28 maggio. Il prezzo ammonta a 35 euro per azione. A questo punto Permira, a cui fa già capo il 29,6% di Valentino, potrebbe quindi presto avere tra le mani la maggioranza assoluta della casa di moda (53,6%).
La mossa sembra quindi mettere nell’angolo Carlyle, il gruppo concorrente di Permira che per tutto il giorno era rimasto sotto l’obiettivo di Piazza Affari nella scommessa di un’eventuale Opa a 36 euro per azione.
Sono giorni che il mercato guarda al futuro di Valentino su cui si è scatenata una guerra all’ultima azione tra il fondo guidato in Italia da Marco De Benedetti e i rivali di Permira. Sulle indiscrezioni relative a un’Opa di Carlyle il titolo di Valentino ieri aveva toccato un massimo di 37,51 euro, per poi chiudere a 36,73 con un balzo del 3,96 per cento.
Sollecitata dalla Consob e da Borsa Italiana, Carlyle ha dovuto diffondere la precisazione secondo cui «nessuna decisione è stata assunta», senza però escludere «la possibilità di valutare eventuali opportunità che il mercato potrà offrire».
Prima del comunicato di ieri sera, Permira aveva anche incassato il via libera del cda di Valentino alla richiesta di effettuare una due diligence (la verifica dei conti) entro la fine del mese, ottenendo inoltre la cooptazione in consiglio di un proprio rappresentante, Umberto Nicodamo. Nel cda di Valentino si sono infatti creati due «buchi» in seguito alle dimissioni, rese note il 14 maggio, di Roger Abravanel e di quelle, arrivate ieri, di Andrea Donà dalle Rose, che sempre ieri ha ceduto sul mercato 45mila azioni della società incassando oltre 1,6 milioni di euro. Il secondo consigliere verrà nominato in occasione della prossima riunione.
Il gruppo di private equity diretto in Italia da Gianluca Andena è da giorni impegnato a prepararsi a sostenere lo sforzo finanziario richiesto per acquisire Valentino. E Deutsche Bank, in proposito, starebbe approntando una linea di credito fino a 1,5 miliardi. L’importo potrebbe aumentare nel caso Permira decidesse anche di procedere con un’Opa a cascata su Hugo Boss, la controllata tedesca dell’azienda italiana del lusso.
Permira è uno dei principali operatori internazionali di private equity. È una società indipendente con una squadra di 100 esperti distribuita tra Guersney, Francoforte, Londra, Lussemburgo, Madrid, Milano, New York, Parigi, Stoccolma e Tokio.
Forti di oltre 21 miliardi di capitale, i fondi Permira dal 1985 a oggi hanno chiuso oltre 180 operazioni di private equity, di cui 9 solo nell’ultimo anno per un controvalore complessivo di oltre 20 miliardi.