Pernigotti non molla e lancia la sfida a Cattaneo e Scandroglio

L’allungo lo tenta Massimo Pernigotti, consigliere provinciale degli arancioni che recupera posizioni e continua a dimostrarsi osso duro per Alberto Cattaneo e Michele Scandroglio per la corsa alla prima posizione del gioco del Giornale «Scegli il tuo presidente della Provincia».
Anche ieri pioggia di tagliandi in redazione: sono state 302 le schede votate e consegnate nei nostri uffici per un totale che è arrivato a 2.875 voti. Pernigotti con 62 nuove preferenze raccoglie qualche posizione sul capoclassifica Cattaneo (54 preferenze ieri) e Scandroglio (21 voti ricevuti). Diversi voti li raccoglie anche il capogruppo Pdl in consiglio provinciale Giuseppe Rotunno la cui campagna per la presidenza della Provincia sembra coordinata da più comitati spontanei sul territorio da Voltri al Tigullio. Avanza in maniera costante anche Felice Ravalli, presidente del comitato Centro Est, così come Edoardo Rixi, capogruppo della Lega Nord in consiglio regionale ed uno dei politici che più si è esposto proprio per la battaglia contro la realizzazione della Moschea al Lagaccio e Renata Oliveri, il volto più noto della Provincia.
Altre cinque preferenze le raccoglie Mario Troviso di Forza Nuova (5 preferenze per lui nello spoglio di ieri), mentre sono 12 quelle giunte per Gianni Plinio sale ad un totale di 54. Nell’area liberale del centrodestra consensi arrivano dal «mussiano» Emanuele Basso, consigliere comunale a palazzo Tursi che da poche settimane ha lasciato il gruppo Pdl. Nella guerra dei numeri tra Garrone e Cassano i lettori fanno segnare altri punti in favore del fuoriclasse doriano: altri cinque tagliandi con il suo nome sono entrati nella nostra urna mentre il presidente è fermo da sabato scorso (segno che i tifosi vorrebbero una pace tra i due?). Avanzano anche due imprenditori cittadini: Walter Pilloni e Nicola Bisso, entrambi con trascorsi da candidati in politica. Pilloni fu candidato al consiglio comunale per Forza Italia nel 2007 mentre Bisso nello stesso anno correva sotto lo scudo crociato della Democrazia Cristiana come candidato alla presidenza della Provincia.
Oggi la corsa continua, sempre più frenetica, sempre più all’ultimo tagliando.