Pero è ancora «rossa» grazie a 14 voti

Vince Maneggia ma Piovani, candidato del Polo, sale al 41%: «Verificare le schede, c’è rischio di brogli. Ora la città è spaccata»

La differenza l'han fatta 14 voti. E così un'altra delle «città rosse» per eccellenza dell'hinterland milanese, Pero che insieme a Rho ospita la Fiera, è rimasta ancorata in mano alla sinistra. «Prendiamo atto del risultato - spiegano i sostenitori del candidato del centrodestra Maurizio Piovani -; ci sia tuttavia consentito ipotizzare che nello spoglio e nel conteggio di oltre 5.700 schede qualcuna possa essere stata male interpretata o diversamente assegnata al sindaco eletto. Non vogliamo insinuare alcun sospetto, ma una verifica potrebbe anche riservare sorprese».
A Pero l'ha spuntata Luciano Maneggia, 52 anni, ventennale esperienza politica, esponente della sinistra scelto complessivamente da 2.324 cittadini. Candidato che ha avuto la meglio sullo sfidante Maurizio Piovani della Cdl che si è visto assegnare 2310 consensi. Un 41,54 per cento contro il 41,29. «Un'altra occasione sprecata per cambiar pagina, e dare a Pero una giunta finalmente diversa da quelle rosse che continuano ad amministrarci da troppi anni» è stato il commento ricorrente, raccolto a caldo fuori dai seggi. E pensare che a metà pomeriggio, quando lo spoglio si avviava verso la conclusione, il candidato del centrodestra era in vantaggio sullo sfidante, seppure per una manciata di voti. Poi, consenso dopo consenso il risultato si è profilato diverso, sino a quando l'ultima scheda estratta dall'urna ha dato un volto e un nome al nuovo sindaco, per una manciata di voti. Brindisi in piazza e scampato pericolo per la sinistra che in questa occasione ha rischiato di traslocare dal palazzo municipale. «Aspettiamo i riscontri delle schede bianche e di quelle nulle - spiegavano i fan di Piovani -; e comunque la città, dal punto di vista politico è divisa esattamente a metà». Nessuna rivendicazione, tuttavia, da parte del sindaco in pectore sconfitto al fotofinish. «Il fatto che il centrosinistra abbia vinto con pochi voti di margine significa che la città ha risposto in modo positivo ad una richiesta di cambiamento - ha dichiarato Maurizio Piovani -; la controprova sta nel forte recupero dei nostri voti rispetto al 2002, passati dal 24 al 41,29 per cento».