Pero, il depuratore raddoppia per l’esposizione 2015

ECO-RECUPERO Con i biogas prodotti dal procedimento, lo stabilimento produce energia pari al 25% del suo fabbisogno

Chiare fresche e dolci acque, sono quelle che escono dal depuratore di Pero, appena ultimato. È stata infatti inaugurata ieri la «seconda linea» della struttura, quella dedicata al trattamento di fanghi e liquami, che arrivano dal bacino di utenza di 21 comuni dell’area Nord di Milano per l’equivalente di 720mila abitanti. Un depuratore dai grandi numeri, con la sua capacità di trattamento di 7mila metri cubi di acqua l’ora, oltre 65 milioni l’anno, e una rete di collettori intercomunali di circa 80 chilometri.
L’impianto di Ianomi spa, Infrastrutture Acque Nord Milano, società pubblica costituita dalla Provincia di Milano e dai 40 Comuni che insistono sui bacini dell’Olona e del Seveso, vale 100 milioni di euro di cui 33 sono quelli spesi per raddoppiare l’impianto. Non solo. Il depuratore, oltre a depurare le acque che arrivano dal polo fieristico di Rho Pero, servirà i padiglioni espositivi di Expo.
Il depuratore è stato costruito con tecnologia di avanguardia integrando i tradizionali processi di grigliatura, dissabbiatura, sedimentazione primaria, sollevamento, trattamenti biologici e sedimentazione finale con trattamenti di disinfezione dell’acqua. Una volta depurata l’acqua viene rimessa nell’Olona, mentre i fanghi residui, essiccati, vengono smaltiti come rifiuti. Non solo, con i biogas prodotti dalla depurazione, lo stabilimento produce energia, pari al 25% del suo stesso fabbisogno. Un’altra novità, la copertura delle vasche: è stato infatti grazie ai lavori per la costruzione della seconda linea che, appunto, le vasche per le diverse fasi della lavorazione sono state coperte, evitando così la dispersione di cattivi odori.
Le sezioni di trattamento, sono state anche abbinate a sistemi di captazione e deodorizzazione dell’aria, cui fanno il paio sistemi di insonorizzazione dell’impianto. Il depuratore è circondato da un filare di alberi.
«Il completamento dell’impianto di Pero, opera concepita nel lontano 1985, segna un successo importante per tutta la provincia di Milano e per Ianomi - commenta soddisfatto il presidente della società, Roberto Colombo -. Con questo intervento, che ci consegna un depuratore dotato di tecnologie d’avanguardia nella tutela ambientale, il Milanese estende il servizio di depuratore delle acque reflue a tutti i territori urbanizzati».
Il progetto della seconda linea è stato disegnato nel 1999, una volta completate le opere della prima linea, con una potenzialità di 360mila abitanti. Il progetto è stato suddiviso in due parti, la prima relativa alla nuova linea di trattamento delle acque (15 milioni di euro), mentre la seconda ai lavori della nuova linea di trattamento e disidratazione dei fanghi (10 milioni di euro) appaltati nel 2006.