Con Perotti il Genoa cambia ancora

Luca Russo

I cinesini, i piccoli coni che delimitano l'area di gioco, sono disposti a cerchio vicino alle panchine rossoblù del Pio. Attilio Perotti confabula con il medico sociale Mauro Casaleggio mentre il suo secondo, Ezio Gelain, controlla la preparazione della squadra divisa in tre gruppi: bianchi, rossi e verdi. Si cerca il pressing in un fazzoletto di campo. Il tocco veloce lo scambio con il compagno. La palla esce, ma poi rientra subito. La ricerca dell'intensità del Perotti pensiero passa anche attraverso giochi come questo. Ieri è andata così per buona parte della seduta pomeridiana dopo che in mattinata si erano provati schemi tattici sull'erba del Pio. Tutti disponibili, a parte Igor Zaniolo che comunque è comparso in giubbotto e pantaloni di jeans per caricare i compagni in vista di una partita che si annuncia difficile se non altro per l'ambiente che si sta preparando : a Giulianova sarà un'autentica bolgia, con un campo vicino alle gradinate. Non ci sarà Grabbi, squalificato, che si allena con le conclusioni dalla distanza. Sarà comunque albero di Natale con Caccia che dovrebbe essere presentato nel ruolo di prima punta, Iliev e Rossi trequartisti e l'inserimento di De Vezze sulla linea dei centrocampisti accanto a Coppola e Mamede. Intanto nel recupero del campionato Beretti ad Alessandria è finita 1-1 tra la squadra di Torrente, rinforzata da Botta, Iovine e Rivaldo, contro la Valenzana. I grifoncini restano primi con sei punti di vantaggio dal Milan secondo.