Perotti ha una settimana per correggere gli errori

Giovanni Porcella

Primi nonostante tutto. Primi con la migliore difesa e il migliore attacco della categoria. Primi con la paura. Questo è il Genoa che batte il San Marino, questo è il Genoa che si appresta ad affrontare lo Spezia nella partita che vale una stagione. Una squadra che gioca con il timore di essere raggiunta, come ha ammesso lo stesso Attilio Perotti, e che in questi giorni che la separano dall'incontro di domenica, dovrà lavorare proprio su quell'autostima che sembrava si stesse lentamente conquistando. Si ripartirà da una vittoria, seppur sofferta, e da un ottimo Marco Rossi, che oggi alle 18 sarà premiato con il Trofeo Banca Carige: 3 mila 100 euro devoluti all’associazione Gigi Ghirotti. Si parte comunque da una vittoria, e non è poco. Il resto andrà analizzato con molta attenzione a partire dalla ripresa fissata oggi al Pio.
Perché la vittoria con il San Marino è arrivata grazie a tre calci piazzati, due rigori e un calcio su punizione. Il bilancio su azione parla invece di due gol mangiati sotto porta da Baldini e Caccia e nulla più con l'assenza pressocché totale di un gioco che invece ancora a Pavia sembrava stesse maturando.
«In serie C non ho ancora visto uno partita di calcio» aveva commentato a caldo Enrico Preziosi. Certo nell'incontro di domenica si è vista una squadra, quella del monte Titano e non il Genoa, che si è presentata con eccessiva facilità davanti a Scarpi. Il portiere si è superato in più di un'occasione concedendo solo nel finale un secondo gol che poteva arrivare anche molto prima creando nuovi ed eccessivi patemi d'animo.
Ed è proprio questo che i tifosi non vogliono, soffrire ancora. In questo contesto si inserisce quel duro striscione apparso tra la parte superiore e la parte inferiore della Gradinata Nord. «Preziosi infame» firmato «I veri ultrà» c'era scritto in maniera lapidaria. Di fronte a quelle parole la maggior parte dello stadio si è schierata con il presidente, ma la sensazione è che si tratti di una fiducia a termine. Quello della fine di un campionato che deve avere un solo finale: l'uscita dall'Inferno con buona pace del ragioner Macalli.
Un fallimento cambierebbe decisamente le carte in tavola, ma è proprio per scongiurare un evento del genere che ora occorre restare compatti fino al traguardo. Si attende il pronunciamento della Caf sul caso Ghomsi per il quale Preziosi si è detto «fiducioso», ma soprattutto si attende una partita che vale una stagione.