Perquisita la casa di Giorgetti per un’inchiesta sulla moglie

da Milano

Una perquisizione all’alba, nella casa di Cazzago Brabbia, a due passi da Varese. Una perquisizione che suscita forti perplessità perché la Guardia di finanza è entrata nell’abitazione di Giancarlo Giorgetti, segretario nazionale della Lega Lombarda e presidente della Commissione bilancio della Camera. La Costituzione parla chiaro: il domicilio di un parlamentare è inviolabile senza l’autorizzazione delle Camere, ma i militari inviati dalla Procura di Busto Arsizio non hanno avuto dubbi. Hanno bussato, poi hanno chiesto carte e documenti alla signora Laura Ferrari, moglie di Giorgetti. È lei ad essere coinvolta nell’indagine in cui si ipotizza la truffa ai danni dello Stato.
Sotto osservazione i corsi di formazione professionale organizzati da una società di Busto Arsizio, la Forma Moda che aveva ingaggiato la signora Giorgetti come direttrice di un corso di equitazione. A quanto si sa, sarebbero state riscontrate alcune anomalie e ora gli investigatori vogliono chiarire il rapporto fra i finanziamenti erogati e le prestazioni realizzate. Da qui la visita a casa Giorgetti: i militari hanno perquisito gli spazi occupati dalla signora Laura, ovvero la sua scrivania e i suoi scaffali, e si sono ben guardati dall’entrare nell’ufficio di Giorgetti o dal rovistare nei suoi armadi.
«Sono tranquillo - afferma lui alla presentazione della Festa nazionale della Lega Lombarda - ognuno fa il suo mestiere. Indaghino pure, non abbiamo nulla da temere. Chi vuole fare considerazioni - aggiunge il dirigente del Carroccio - le faccia pure, siamo in campagna elettorale».