Perquisita l’auto dell’amica che parlò per ultima con Debora

La giovane conosceva il killer a cui ha aperto la porta

da Torino

È stata passata al setaccio, stamani, dagli esperti della polizia scientifica l'auto di Giulia Fiori, l'amica di Debora Rossi, la ventenne incinta trovata uccisa nel suo appartamento di via Stradella, a Torino, colpita con sette coltellate e con un ferro da stiro. Giulia, che ha 21 anni, è stata iscritta nel registro degli indagati insieme con il fidanzato, Toni per un atto dovuto che permette le verifiche dei magistrati. La ragazza è l'ultima persona che avrebbe visto la giovane in vita, avendo avuto un appuntamento con lei sabato 16 settembre, la sera in cui probabilmente è stato compiuto il delitto scoperto solo tre giorni dopo.
La ragazza si era recata da Debora con la sua Fiat Punto verde e doveva trascorrere la serata con lei, il suo fidanzato e altri amici: «Ero a casa sua - ha ammesso Giulia - quando Debora ricevette una telefonata e cambiò idea. Così me ne andai da sola dal mio fidanzato». Quest'ultimo ha confermato di averla vista e di avere trascorso la serata con lei.
Ora la polizia cerca la verità analizzando la vettura con il laser, il luminol ed esami per individuare il Dna sulle tracce di sostanze organiche trovate nell'abitacolo (ha prelevato per questo campioni di tappezzeria).
Gli esiti degli accertamenti del gabinetto scientifico della Questura si avranno verso il fine settimana. Solo allora, pare, il magistrato interrogherà Giulia e il suo fidanzato.