Perquisizione a casa Stasi: sequestrato un oggetto

Nel pomeriggio i carabinieri si presentano con un mandato per sequestrare un oggetto preciso. L'avvocato Lucido fa il punto a poche ore dai risultati degli esami dei Ris: "Alberto ha grande resistenza psicologica". Presentata una memoria difensiva

Garlasco - Nuova perquisizione a casa di Alberto Stasi, l’unico indagato per il delitto di Chiara Poggi, assassinata il 13 agosto scorso nella sua villetta. I carabinieri si sono presentati nell’abitazione del giovane, fidanzato della vittima, intorno alle 15 con un decreto di perquisizione mirato. Resta ancora sconosciuto l’oggetto del provvedimento. Se ne sono andati dopo un'ora con il reperto, che non si sa ancora cosa sia. Nella villetta è presente anche l’avvocato di Alberto, Giovanni Lucido, che questa mattina tra l’altro ha depositato in procura una memoria difensiva "tecnica" presentando anche istanza di incidente probatorio per ripetere i rilievi dei Ris eseguiti l’altro ieri nella villa del massacro.

Lucido contro la procura "Non abbiamo mai nascosto niente: per due volte ho chiesto di entrare nella villetta e per due volte mi è stato negato". Lo dice ai cronisti l’avvocato Giovanni Lucido, legale di Alberto Stasi. "Finché non avremo i risultati scientifici - ha detto l’avvocato -, neanche il padreterno può dire che il sangue trovato nella casa di Chiara Poggi è di Alberto, il mio assistito". Oggi Lucido ha depositato presso la procura di Vigevano istanza di incidente probatorio per ripetere gli accertamenti eseguiti l’altro ieri dal Ris di Parma nella villetta del massacro."Del nuovo sopralluogo effettuato l’altro giorno non sono stato avvisato, rispettando la forma", ha spiegato l’avvocato Lucido.

Le reazioni del giovane A chi gli chiedeva che strategia difensiva potrebbe decidere di intraprendere nel caso in cui il quadro per Stasi dovesse aggravarsi, il legale ha risposto: "Io agisco con i piedi per terra: se gli accertamenti portassero a cambiare il quadro attuale definiremmo in un secondo momento la strategia. Alberto ha una notevole resistenza psicologica, non guarda i telegiornali e legge qualche giornale, selezionato. I genitori sono esasperati", ha detto ancora il legale di Stati. Ha poi smentito che vi sia la possibilità che Alberto possa venire ancora interrogato in procura: "Non c’è motivo che venga sentito ancora, fino a che non avremo le valutazioni conclusive".

Memoria difensiva "Ho depositato un atto difensivo di Alberto, una sorta di memoriale" continua Lucido. Un memoriale per ricostruire la mattinata di quel 13 agosto quando Alberto, dopo aver più volte tentato di telefonare a Chiara senza ottenere risposta, ha scavalcato il cancello della villetta e, pochi minuti prima delle 14, ha scoperto il corpo senza vita della sua fidanzata. Quanto ai contenuti del memoriale, però, l’avvocato che difende Alberto Stasi insieme alla figlia Eleonora non ha voluto rilasciare commenti. "Non voglio fare processi in strada, i processi li fanno i giudici".