Perrault rivoluziona l’orizzonte della Fiera

Dall’autunno del 2008, data prevista per la conclusione delle opere, saranno la nuova sky line di Milano, per quanti arriveranno nel capoluogo da Malpensa. Al tempo stesso, con la loro silhouette unica e diversa da tutti gli altri grattacieli milanesi, caratterizzeranno ancora di più l’immagine della nuova Fiera sorta a Rho.
Per verificare a cinque mesi dall’inizio lo stato dei lavori dei due avveniristici alberghi in costruzione nel nuovo polo fieristico, firmati dall’architetto francese Dominique Perrault, ieri mattina si sono ritrovati in cantiere insieme al progettista, il presidente di Fondazione Fiera Milano Luigi Roth e Marco Reguzzoni che presiede Sviluppo Sisterma Fiera. «Un sopralluogo per toccare con mano che tutto sta procedendo a gonfie vele, così com’è stato a suo tempo per i padiglioni fieristici – ha sottolineato Roth -; i due alberghi a tre e quattro stelle, che saranno gestiti da Jolly Hotels, riqualificheranno ancor più quest'’rea che con la Fiera ha già cambiato aspetto».
Nel cantiere di Rho stanno operando un centinaio di addetti e la costruzione delle due torri richiederà complessivamente 400mila ore di lavoro. L’avanzamento è monitorato settimanalmente dai tecnici di Alberghi Fiera, attraverso un software che contiene tutte le informazioni disponibili in tempo reale.
Il progetto di Perrault prevede due torri a pianta quadrata di 18 e 19 piani, per un’altezza di circa 70 metri e per un totale di 400 camere. Le strutture ricettive avranno una superficie lorda di 22,500 mq oltre a 7000 metri di parcheggio.
Le due torri sono accostate e inclinate di 5 gradi; una in direzione del nuovo Polo e l’altra verso Milano. Innovativo anche il rivestimento delle facciate che verrà utilizzato per la prima volta a livello europeo: sarà costituito da lastre realizzate con una composizione di grès e vetro specchiato, di colore nero. «L’effetto non sarà per niente triste - assicura Perrault - perché la superficie è una sorta di specchio e rifletterà l’illuminazione creando un bellissimo gioco di luci e ombre». «Sarà un’opera - ha detto il presidente Roth - che associa perfettamente funzionalità e bellezza estetica».