Le persecuzioni contro i cristiani

I missionari cristiani che operano nell’arcipelago delle Maldive sono diventati degli spauracchi, e gli episodi di persecuzione contro i cattolici si moltiplicano. Le autorità accusano i missionari di minare la coesione della società maldiviana, e ai cittadini è vietato ascoltare le stazioni radio cristiane. Se i turisti possono bere alcolici, i maldiviani che ne fanno uso rischiano cento frustate. Per il governo, la minaccia alla stabilità delle Maldive non viene dalla mancanza di democrazia, ma dai cristiani. Lo scorso aprile, per esempio, il ministro della Pesca ordinò ai residenti dell’isola di Kulhudhuffushi di abbattere un mercato nuovo di zecca, costato 75.000 dollari, perché costruito dai missionari cristiani. E gli insegnanti provenienti dal vicino Sri Lanka e dall’India vengono regolarmente espulsi dall’isola perché tentano di convertire i maldiviani al cristianesimo.