Pershing 108', in "onda" l'ultima magia a 3 motori

Anteprima nondiale. Comfort, sicurezza, lusso, e tanta innovazione a bordo. In pratica
un «open altamente performante» come l’ha definito Nada Serafini

Mondolfo (Pu) Il Casato è nobile a prescindere, forte del suo marchio che ha girato la boa dei 25 anni. Ora in azienda non c’è più il fondatore. Il timone che fu di «Mister Pershing», da circa un anno è saldamente nelle mani di una Lady, al secolo Nada Serafini. Entrata giovanissima in azienda, ha percorso tutte le tappe che l’hanno portata al vertice. Self made woman, nel cantiere di Mondolfo è sempre «la Nada». Per tutti. Brand manager di prim’ordine, e di grandi intuizioni (le quote rosa non si incrementano per decreto...), ha superato a pieni voti il debutto davanti alla stampa, nazionale e internazionale, presentando l’ultimo gioiello di famiglia: «Pershing 108’». «Siamo orgogliosi di questo primo scafo dell’attesissimo 108’ - dice con un pizzico di emozione Nada Serafini - convinti, come siamo, si tratti di un prodotto destinato a diventare uno dei modelli di punta della gamma, grazie all’innovazione ingegneristica e al design degli interni altamente personalizzato. Il 108’ va a colmare un vuoto di gamma che si era creato tra il 92’ e il 115’ (l’ammiraglia, ndr). Una sintesi del meglio. Ma è anche il primo modello Pershing dotato di tre motori Mtu 16v 2000 M 94 L diesel da 2638 mHp. Grazie alle tre eliche di superficie Arneson, raggiunge una velocità massima di oltre 42 nodi. Comfort, sicurezza, silenziosità e tanta innovazione - conclude Nada Serafini - fanno di Pershing 108’ un open altamente performante». C’erano i vertici del gruppo, da Norberto Ferretti a Giancarlo Galeone, ad Andrea Frabetti. Oltre a Fulvio De Simoni, la «divin matita» di tutti i modelli del cantiere: «Non solo architetto, ma un progettista navale completo», è il Frabetti-pensiero. Breve il saluto del presidente-fondatoredel gruppo, Norberto Ferretti: «Della crisi sappiamo già tutto... Ma nonostante due anni difficili abbiamo continuato a investire. Pershing 108’ è un’altra risposta a questi anni difficili». Grande lavoro, quello di Fulvio De Simoni, chiamato a studiare, tra l’altro, la maggiore abitabilità possibile su una barca sportiva: «Architettura, volumi e design, da poppa a prua - dice l’architetto - confermano la grande cura posta nel progetto per fare di questo modello un punto di riferimento della nautica mondiale. L’alta personalizzazione, la possibilità di ricorrere al freestanding e l’attenzione per gli spazi abitativi, testimoniano la continua evoluzione del brand, secondo le più recenti tendenze in fatto di design. E per la prima volta su un Pershing nasce di serie il sundeck, incredibilmente spazioso, con una consolle di guida a scomparsa». Lungo 32,90 metri, nel suo layout standard il superyacht prevede 4 cabine ospiti e 3 cabine per l’equipaggio, offrendo però al cliente la possibilità di scegliere tra diversi layout interni. L’eleganza degli interni è curata nei minimi dettagli grazie a consolidati partner d’eccezione come Poltrona Frau ed ErnestoMeda, oltre a innovazioni stilistiche di pregio volute dall’armatore che ha scelto soluzioni firmate Fendi Club House e Armani Casa. Uno spazioso hangar a poppa con plancetta abbattibile può accogliere un tender di 5 metri, mentre un secondo «garage» a prua può contenere water toys con relativa gruetta di alaggio.