Persi nel labirinto del proprio inconscio

Nuovo appuntamento con l’Argòm Teatro, la sala di via Bianchi D’Espinosa, che da qualche anno propone testi di notevole interesse. Stasera e domani va in scena il «Minotauro» liberamente ispirato al lavoro di Friederich Dürrenmatt con Francesco Mazza e Edy Quaggiù e la regia di Francesco Mazza.
Una scena quasi vuota: il labirinto, archetipo di un inconscio con cui confrontarsi. Solo pochi oggetti, due attori che con l'uso del corpo, della parola e del canto, restituiscono una forma arcaica di ritualità, che attinge alla tradizione degli albanesi di Calabria. Ogni gesto, ogni sguardo, è intriso di una domanda che, nell'impossibilità di una definitiva soluzione, diviene il vortice che costituisce la vita. Arianna, il Minotauro, Teseo, Dedalo, non sono solo figure ma rappresentano i nostri antenati spirituali, le guide che gli autori ci hanno lasciato per aiutarci a percorrere il Labirinto della vita.
Lo spettacolo mette insieme più linguaggi, dalle convulsioni delle tarantolate, quindi danza primitiva e ancestrale, ai vajitimet arbëreshe («canti funebri») delle comunità albanofone del sud Italia. Dalla oscura ritualità iniziatica alla cruda violenza. Il Minotauro e Arianna, possono rappresentare il respiro e lo smarrimento di un uomo e di una donna, antichi quanto contemporanei, nel consumare uno struggimento ed un destino segnati dall’epoca ma anche dalla natura. Minotauro è un mostro che fa male senza sapere di fare male, e rende evidente come tutti i «diversi» sono diversi agli occhi del «normale», e tutti i «normali» sono diversi agli occhi del «diverso». Per questo il giudicare racchiude nel profondo paure e curiosità.
La catarsi di Arianna, destinata a uccidere Minotauro che le è fratello ma in qualche modo anche amante, e la catarsi del Minotauro che malgrado suo si ritrova ad essere antagonista della donna che riesce ad entrare nel labirinto con oscuri intenti, sono universali: volere ciò che non si può, che non si deve e che forse non si vuole.
Minotauro
Argom Teatro
via Bianchi D'espinosa,
ang. via Graziano Imperatore 40,
domani e domenica
ore 20,45
biglietti 10 euro