Il personaggio Staiti di Cuddia va con Fini: «Tutelo il Secolo»

Dopo aver detto peste e corna di Gianfranco Fini per lustri, Tomaso Staiti di Cuddia approda tra i «futuristi». E lo farebbe per salvare il “Secolo d’Italia”. A lungo parlamentare nel Msi, figura storica della destra milanese, Staiti coerente con la sua storia politica, non teme certo di salire su una barca proprio nel momento in cui rischia di affondare. E, almeno ad ascoltar lui, lo farebbe per difendere la libertà di stampa. «Davanti allo scenario inquietante che si sta giocando sulla pelle di una voce imprescindibile della destra italiana come il “Secolo d’Italia” - spiega - ho scelto di aderire a Futuro è libertà. Da sempre non sopporto di schierarmi dalla parte dei presunti vincitori: per cui scelgo oggi di dare il mio contributo a Fli in quanto vedo che un’intera storia politica viene attaccata. Anche attraverso il bavaglio a un quotidiano cosi importante».