Il personale di volo Alitalia toglie la giacca per protesta

da Roma

Per qualche giorno hostess e steward in servizio a bordo degli aerei dell’Alitalia perderanno un pizzico della loro proverbiale eleganza. È iniziato ieri, infatti, lo «sciopero della giacca», una singolare forma di protesta che consiste nel non indossare le giacche verdi di servizio, né gli abitini di volo, né le targhette nominative. Il tutto in segno di protesta contro «le violazioni aziendali e l’attuale stato di cose che affligge la categoria degli assistenti di volo nel suo complesso e per tutte le qualifiche», come spiegato in un volantino sindacale.
Ieri l’insolito sciopero è durato solo quattro ore, dalle 8 alle 12, ma da oggi sarà esteso all’intera giornata e proseguirà ad oltranza. Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Anpav - i sindacati promotori dello sicopero - hanno spiegato che la loro azione è stata indetta con l’intenzione di «dimostrare ad Alitalia, alle istituzioni e al Paese che, in un periodo di franchigia per gli scioperi tradizionali, si può manifestare la propria rabbia e il proprio dissenso verso i comportamenti dell’azienda in modo nuovo e comunque dirompente per l’impatto politico-sindacale e mediatico che un’azione di questo tipo può avere, pur garantendo il diritto costituzionale alla mobilità delle persone». Durante lo sciopero, sottolineano poi i sindacati, verrà comunque garantito tutto quanto previsto dallo standard di volo e dai suoi compiti specifici.
«Protestiamo contro i carichi di lavoro con turnazioni sempre più massacranti per noi - si lamenta Maurizio Recalchi, rappresentante sindacale della Filt-Cgil, da 28 anni assistente di volo -. Tutti gli equipaggi partono sempre con un assistente di volo in meno. Tra l’altro - aggiunge - ci sono voli in cui c’è una forte presenza di personale stagionale, che, anche se ha una preparazione adeguata, potrebbe però incontrare difficoltà nella gestione di possibili emergenze».
Nei prossimi giorni, però, sarà la volta degli scioperi «veri»: lunedì 18 luglio si fermeranno infatti per 24 ore hostess e steward della compagnia di bandiera aderenti al Sult. Nella stessa giornata, dalle 10 alle 14, è in programma anche lo sciopero dei piloti Air One indetto da Anpac e Up. E lì il disagio sarà reale e non solamente «stilistico».