PERSONE PERBENE

Innanzitutto, complimenti ad Alessandro Repetto. Le vittorie - la sua oggi, come quella di Marta Vincenzi 15 giorni fa - si riconoscono e si rispettano. Ora, il nostro augurio al presidente uscente e entrante della Provincia è quello di governare bene. Bene per i cittadini, intendo. Noi, dal canto nostro, come sempre, lo incalzeremo quando sbaglierà e lo applaudiremo quando farà bene. Così come abbiamo sempre fatto e così come crediamo che debba fare, laicamente, un giornale che ha a cuore solo il bene della propria città, della propria provincia e della propria regione.
Per quanto riguarda Repetto, in particolare, abbiamo sempre scritto e ribadiamo che è stato un ottimo presidente della Provincia e ci auguriamo che riparta dai suoi migliori assessori: Piero Fossati, Renata Briano e Eugenio Massolo. Loro e Repetto sono tutta gente di sinistra o di centrosinistra? Chissenefrega. Sono tutta gente che ha lavorato bene nei rispettivi settori.
I complimenti, poi, vanno estesi a Renata Oliveri. Anche lei bravissima persona. Che ha ottenuto almeno quattro straordinari risultati: il primo è la partecipazione al ballottaggio, su cui nessuno - nemmeno il più ottimista di noi - avrebbe mai scommesso cinque centesimi all’inizio della campagna elettorale. Il secondo è essere arrivata a soli 10mila voti o poco più da Repetto, altro risultato di tutto rilievo. Il terzo è aver ammesso la sconfitta senza tanti giri di parole o recriminazioni, dimostrando un grandissimo stile con gli auguri immediati di buon lavoro al suo antagonista: quando c’è un ballottaggio si vince o si perde, anche di un voto, e tutte le altre annotazioni vengono in secondo piano. Il quarto e più importante merito è aver riportato la passione e il calore in politica, facendo sognare - lei e Enrico Musso - il suo popolo. Cosa che non avveniva da parecchio.
Certo, resta una piccolissima amarezza. Per quello che, a mio parere, è stato un errore tattico del centrodestra negli ultimi quindici giorni. Sul Giornale l’avevamo scritto a più riprese: era assolutamente inutile andare a cercare voti nelle zone rosse, dove già si era ottenuto moltissimo con l’astensionismo al primo turno. Ma occorreva fare tutto il possibile per riportare a votare gli elettori di centrodestra, allergici per costituzione ai secondi turni, ai ballottaggi e alle suppletive. Sarà brutto, sarà sbagliato, ma è così.
In questo quadro, comunque, non vanno sminuti i successi del centrodestra ad Acqui Terme, dove il sindaco Danilo Rapetti vede premiata la buona amministrazione sua e del suo predecessore Bernardino Bosio, e soprattutto di Rapallo, dove vince una persona perbene come Mentore Campodonico che già dalla composizione della giunta e dalle prime dichiarazioni si è dimostrato un ottimo sindaco fin dal primo giorno. Lui e Aldo Siri, neo minisindaco del centro di Genova, sono le soprese più belle di queste elezioni.
Ecco, io penso che - comunque la si pensi - raccontare una politica fatta dai Campodonico, dalle Oliveri, anche dai Repetto, sia raccontare una bella politica.