Perugia, incinta all'ottavo mese uccisa in casa durante la rapina

La donna, 33 anni, è stata uccisa di notte, durante una rapina nella sua villa di Marsciano, l'ha trovata il marito. I ladri hanno portato via 1.500 euro dalla cassaforte. Domani l'autopsia

Perugia - Una donna di 33 anni, incinta all’ottavo mese e madre di due bambini, è stata trovata morta dal marito in una villetta di Compignano, nella zona di Marsciano, nelle campagne vicino a Perugia. Secondo una prima ipotesi degli inquirenti Barbara Cicioni Spaccini potrebbe essere stata uccisa durante un tentativo di rapina. Due gli indizi a conferma: l'abitazione è stata trovata a soqquadro e dalla cassaforte sono spariti 1.500 euro (ma nessun oggetto di valore). La cassaforte è stata aperta con la chiave, che la donna teneva nascosta tra la biancheria. In più gli investigatori hanno trovato anche segni di effrazione nella villa: i ladri sono entrati nell’abitazione forzando una porta finestra dotata di persiane esterne che si affaccia sul piccolo spiazzo tra l’abitazione e la strada.

La tragica scoperta A trovare il cadavere è stato il marito, dopo essere andato ad attivare i macchinari della lavanderia che possiede. L'uomo è rientrato verso mezzanotte e, arrivato in camera da letto, ha trovato il corpo della moglie, tra il letto e l'armadio. Gli investigatori non riferiscono di segni evidenti di violenza. Si pensa che la donna sia morta per strangolamento. In casa, in quel momento, c'erano anche i due figli della coppia che dormivano in un'altra stanza e non si sarebbero accorti di nulla. Sul posto sono in corso indagini e sopralluoghi per gli accertamenti, ma viene mantenuto il massimo riserbo. Si attende l'autopsia sul cadavere. La procura di Perugia ha aperto un fascicolo per omicidio a carico di ignoti. L’indagine viene coordinata dal sostituto procuratore Antonella Duchini. Secondo il procuratore del capoluogo umbro, Nicola Miriano, "il fatto s’inscrive in una brutalità e bestialità che da qualche tempo accompagna diversi fatti criminosi. Di casi gravi ne ho seguiti molti - ha aggiunto il magistrato - ma questo non è secondo a nessuno da un punto di vista umano".

Il racconto del marito Aveva alcune ecchimosi sul volto Barbara Cicioni. Piccole tracce di sangue sono state trovate anche sul letto, accanto al quale era la vittima, a terra a faccia in giù. Secondo Stefano, il cognato della donna che per primo ha cercato di soccorrerla insieme al marito, la 33eenne presentava una ferita alla testa e nella stanza ci sarebbero stati segni di colluttazione. Il cognato della vittima abita accanto alla villetta dove la donna è stata trovata morta. L’uomo ha spiegato di non essersi accorto di nulla la scorsa notte fino a quando il fratello non gli ha suonato chiedendogli aiuto. "Ho provato a sentire il battito di mia cognata - ha detto - ma non c’era. Ho subito avvertito il 118. Ho quindi portato via da casa i figli della coppia, di quattro ed otto anni, che dormivano in un’altra stanza. Per fortuna non si sono accorti di niente".

Un altro furto cinque mesi fa C’era stato un altro furto, circa due mesi fa, nell’abitazione della famiglia. Lo ha riferito uno dei fratelli del marito, parlando con i giornalisti. In quella occasione dalla casa, durante la notte, erano stati sottratti 6-7mila euro, ma la famiglia si era accorta del furto solo dopo molte ore. Secondo quanto ha riferito il cognato della vittima, i ladri erano entrati dalla stessa porta-finestra forzata la notte scorsa.