Pesante rottura in Yahoo L'ad Jerry Yang lascia: paga il rifiuto a Microsoft

Il co-fondatore
del motore di ricerca si è dimesso dall’incarico di
amministratore delegato del colosso di internet. La decisione
è stata annunciata dopo le dure critiche ricevute dagli
azionisti

San Francisco - Il co-fondatore di Yahoo Jerry Yang si è dimesso dall’incarico di amministratore delegato del colosso di internet. La decisione è stata annunciata dopo le dure critiche ricevute dagli azionisti per aver respinto un’acquisizione da 47,5 miliardi di dollari da parte di Microsoft, nel maggio scorso.

Le dimossioni dell'ad In un comunicato diffuso dal quartier generale di Sunnyvale, in California, Yahoo ha reso noto che il quarantenne amministratore delegato resterà in carica fino a quando non sarà individuato un sostituto all’altezza e dopo resterà comunque nel Cda. È probabile che il suo successore sarà incaricato di provare a riaprire la trattativa con Microsoft. Yang, che nel 1995 all’età di 26 anni aveva fondato il portale insieme al compagno di studi a Stanford David Filo, ha dichiarato che è tempo di consegnare il gruppo a un nuovo leader. "Da quando ho fondato questo gruppo e ne ho guidato la crescita in un affidabile marchio globale indispensabile per milioni di persone, ho sempre cercato di fare ciò che era meglio per il nostro gruppo", ha assicurato.

Terremoto in Yahoo! Amministratore delegato da appena 17 mesi, Yang paga il fallimento della trattativa con Microsoft. Il gigante del software aveva offerto 47,5 miliardi di euro (37,6 miliardi di euro) per l’acquisizione della società californiana. Dopo la risposta negativa di Yang e il ritiro dell’offerta, le azioni di Yahoo sono scese al livello più basso dal 2003. Un ulteriore colpo è venuto a inizio novembre dal mancato accordo di partnership sulla pubblicità con Google, bocciato dall’antitrust Usa. La rivolta degli azionisti contro Yang è stata guidata dal miliardario Carl Icahn, che è successivamente entrato nel Cda del gruppo. Nell’afterhours di Wall Street il titolo ha subito guadagnato il 4,42% sulla notizia delle dimissioni di Yang.

Divx fa causa Il produttore del software DivX - un formato video compresso - ha annunciato di aver citato in giudizio Yahoo per la decisione di porre fine anticipatamente a un contratto pubblicitario di due anni. Secondo DivX, la mossa di Yahoo danneggerebbe i suoi risultati economici sia per quest’anno che per il prossimo. La citazione è stata presentata alla Corte Superiore della California, nella contea di Santa Clara, con la richiesta di risarcimento danni per la rottura dell’accordo, che era stato annunciato nel settembre 2007. "La decisione di rompere (il contratto) è ingiustificata dato il pieno rispetto di DivX degli obblighi previsti dall’accordo", ha detto l’amministratore delegato di DivX Kevin Hell. Yahoo afferma che sta lavorando con DivX per rivedere l’accordo, ma che le due società non sono ancora riuscite a trovare una soluzione amichevole. "Yahoo è delusa dalla decisione di DivX di condurre un’azione legale piuttosto che rinegoziare quest’accordo", ha detto un portavoce della Internet company. "Intendiamo difenderci con vigore in aula, ma ci riserviamo ulteriori commenti per quando avremo visto l’atto di citazione in giudizio".