Pesanti auto e minerari

Mediolanum e Alleanza in spolvero

Chiusura negativa per Piazza Affari, in linea con le altre Borse europee, virate in rosso con l’indebolimento di Wall Street e dopo i dati sul mercato immobiliare degli Stati Uniti, risultati sotto le attese. Il Mibtel ha così ceduto lo 0,54% e l’S&P/Mib lo 0,51%. Tra le blue chip balza sul finale Mediobanca, con un rialzo del 3,9%. Forti acquisti su Mediolanum (+3,1%) e sugli assicurativi, con Alleanza (+2,9%), Fonsai (+1,6%)) e Generali (+1,6%). Pur se sotto i massimi della mattinata, bene anche Telecom Italia (+1,3%) alla vigilia del consiglio di amministrazione. Maglia nera a Fiat (-4,4%), in linea con l’andamento del settore automobilistico nel Vecchio continente, in scia, tra l’altro, al tonfo a Francoforte di Volskwagen (-6,22%) per il calo delle immatricolazioni nell’ordine del 3% in agosto. Forti vendite anche sui petroliferi, con Tenaris e Saipem che hanno perso rispettivamente il 4,3% e il 3,8%. Male anche Unicredit (-3,3%), con l’1,6% del capitale passato di mano. Per quanto riguarda le piazze europee, il Dax (Francoforte) cede lo 0,46%, il Cac40 (Parigi) lo 0,35% e il Ftse100 (Londra) lo 0,6%. Tra i settori pesanti auto e minerari, tengono i finanziari. In Germania denaro su Munich Re (+4,4%), Deutsche Boerse (+4%) e Man (+3,2%). A Parigi bene Crédit Agricole (+5,55%), SocGen (+3,7%) ed Edf (+4,4%) dopo che British Energy (+6,3%) ha accettato l’offerta di acquisto. In fondo al listino, invece, Vallourec (-10,4%) e Renault (-3%). A Londra, infine, denaro sugli immobiliari Persimmon (+6%) e Taylor Wimpey (+4,9%). Male i minerari Vedanta Resources (-6,5%), Anglo American (-6%) e Xstrata (-5,3%).