Pesanti disagi per tutti ma niente caos

Alla fine il caos annunciato (e temuto) non c’è stato. Grazie anche alla «tregua armata» decisa dai tassisti che sono tornati regolarmente al lavoro. Certo, lo sciopero dei trasporti pubblici di otto ore ha provocato disagi molto pesanti all’utenza, ma le centinaia di migliaia di romani che sono stati costretti a spostarsi con l’auto privata non hanno dovuto affrontare ingorghi o blocchi della circolazione. Forse anche perché le telecamere che controllano i varchi d’accesso al centro storico sono rimaste spente per tutta la giornata di ieri. Un po’ di problemi per il traffico, come riferiamo a parte, si sono registrati attorno alla stazione Termini e in via ostiense a causa del corteo di protesta di 500 furgoni dei commercianti ambulanti.
All’ora di punta le due linee della metropolitana si sono fermate, tutte le stazioni sono state chiuse al pubblico. Ferme anche le ferrovie urbane Roma-Lido, Roma-Pantano e Roma-Civitacastellana-Viterbo che hanno ripreso a circolare solo dopo le 17. Praticamente bloccato fino al tardo pomeriggio l’intero servizio di superficie con bus e tram. Anche se, secondo le stime incrociate, ricavate dai dati forniti dalle aziende di trasporto e dai sindacati di settore, a Roma hanno aderito allo sciopero il 76 per cento del personale degli autobus e tram. Il personale di Met. Ro. ha scioperato in percentuale superiore all’80 per cento ma, come detto, il servizio è stato interamente bloccato. Più massiccia l’astensione dal lavoro dei dipendenti della Cotral, che gestisce il servizio di trasporto extraurbano e regionale su gomma: ci sono state adesioni vicine al 100 per cento. In particolare, sulla direttrice Roma - Latina si è registrata un’astensione del 94,55% degli autisti e del 91,91% delle corse. Sulla direttrice Roma - Viterbo, invece, gli autisti che si sono fermati sono stati il 69,30% mentre le corse non effettuate sono state dell’82,10%. Lo stop ha riguardato l’88% degli autisti e il 91,49% delle corse sulla direttrice Roma - Frosinone. Per quanto riguarda la direttrice Roma - Rieti si è astenuto il 73,97% degli autisti e il 70,97% delle corse. L’adesione allo sciopero da parte del personale addetto alla verifica e alla bigliettazione e degli impiegati è stato dell’11,81%.
Secondo la segreteria di Roma e Lazio del Sindacato unitario lavoratori del comparto trasporti lo sciopero ha coinvolto sia il personale di movimento, sia gli amministrativi. Nel caso specifico, la protesta ha assunto anche il significato di aperto «dissenso dei lavoratori contro la decisione presa dal Cda della società Cotral spa, su indicazione della Regione Lazio, di spacchettare l’azienda e contro la liberalizzazione del Tpl e la privatizzazione della società di servizio. Un progetto che diventa quanto meno pretestuoso e inutile viste le ultime decisioni del Consiglio dei ministri che prevedono in un Ddl specifico sul servizio pubblico del Tpl di utilizzare anche la possibilità dell’in house, affidamento diretto del servizio a società pubbliche».