Pesanti Impregilo e Cementir

In retromarcia Peugeot e Renault

Borse tutte giù, spaventate dai timori di crescita dell’inflazione e dall’allarme lanciato dall’ex presidente della Fed, Alan Greenspan, che ritiene ci sia un 50% di probabilità di recessione per l’economia statunitense. Così a Piazza Affari il Mibtel ha lasciato sul terreno l’1,72% a 29,155 punti e lo S&P Mib l’1,61% a 38.246 punti. Peggio ancora ha fatto l’All Stars (-2,31% a 14.266 punti). Pesante in particolare Alitalia, penalizzati bancari e cementieri. Giù Mediobanca, Mps, Banco Popolare e Unicredit. Male i settori più esposti all’andamento del ciclo economico, come cemento e costruzioni, fra i quali spiccano, in negativo, Impregilo (-4,11% a 4,57), Italcementi (-2,17% a 14,75), Cementir (-3,7% a 6,03). Fra gli industriali retrocede Fiat (-2,37% a 17,10). Brutta giornata anche per le Borse europee. L’Ftse 100 di Londra ha perso l’1,86%, il Cac 40 l’1,47%, il Dax l’1,55%. Air France-Klm, nel giorno in cui ha reso nota l’offerta per rilevare Alitalia, ha perso a Parigi il 3,57% a 23,22 euro. Sul listino francese pesante anche Renault (-3,8%), che potrebbe avviare collaborazioni con l’americana Chrysler, Peugeot (-3,9%) e la catena alberghiera Accor (-4%). A Francoforte in fondo al listino principale il tecnologico Infineon (-5%), con Continental (-2,9%), Hypo Real Estate (-3,9%), Commerzbank (-2,4%). A Londra British Airways ha perduto il 5,5%, il finanziario Alliance & Leicester il 5,2%, il minerario Vedanta il 4,8%. Wall Street ha proseguito sulla strada delle perdite già intrapresa settimana scorsa: gli investitori temono che la crisi del mercato immobiliare possa espandersi a macchia d’olio sul resto dell’economia.