Pesaro "anticipa" lo ius soliper compiacere NapolitanoFini e la sinistra applaudono

Il presidente della Provincia di Pesaro Urbino "regala" la cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati. E' solo uno spot pubblicitario, ma il Colle applaude

Giorgio Napolitano sorride a trentadue denti. E' soddisfatto della sortita del presidente della Provincia di Pesaro Urbino, il 37enne piddì Matteo Ricci, che, in attesa della riforma legislativa, ha deciso di concedere la cittadinanza onoraria a oltre 4mila bambini, figli di immigrati che lavorano nel nostro Paese. D'altra parte il presidente della Repubblica ha più volte ripetuto la ferrea volontà che il parlamento legiferi in tal senso: "Negare la cittadinanza ai bambini nati in Italia da immigrati stranieri è un’autentica follia". La mossa di Ricci è solo uno spot, non ha alcun valore giuridico, ma apre la strada a quella riforma tanto voluta dalla sinistra e dal leader del Fli Gianfranco Fini che subito sottoscrive la provocazione affinchè i giovani non trascorrano "gli anni decisivi della loro formazione umana e civile nella condizione dello stranieri".

Nei giorni scorsi non era affatto passata inosservata al Quirinale l’ultima sortita di Beppe Grillo. Il comico genovese si era detto contrario al progetto di dare la cittadinanza italiana ai figli di lavoratori stranieri che nascono in Italia. "Un progetto senza senso, un puro diversivo", aveva commentato. Napolitano  non si è nemmeno curato di rispondere al leader del Movimento 5 Stelle: ha preferito elogiare il presidente della Provincia di Pesaro Urbino. A detta dello stesso Ricci, l'idea di "regalare" la cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati avrebbe preso spunto proprio dagli appelli di Napolitano.

Lo scorso novembre, in due discorsi ufficiali al Quirinale, il presidente della Repubblica aveva sottolineato la necessità di dare, fin dalla nascita, la cittadinanza ai figli degli immigrati stranieri nati in Italia. "Non farlo - aveva spiegato - non so se definirla un’autentica follia, un’assurdità a cui dobbiamo porre subito rimedio con una riforma legislativa". Secondo il Capo dello Stato, la maggior parte dei bambini che frequentano le scuole italiane si sentono italiani: "Aspirano ad esserlo e non capiscono perché devono aspettare fino a diciotto anni per esserlo a tutti gli effetti". Una presa di posizione, quella di Napolitano, che aveva suscitato lo sdegno di numerose forze politiche. Per questo motivo Ricci ha deciso di anticipare il parlamento trovando una sponda anche nel governo tecnico. Alla cerimonia, che si terrà nei prossimi mesi, interverrà infatti il ministro per l'Integrazione Andrea Riccardi.

Il progetto dell'esponente del Pd (sebbene di carattere unicamente ideologico) ha letteralmente mandato in sollucchero il Quirinale. Tanto che la consulente per i problemi della coesione sociale, Giovanna Zincone, ha auspicato che l’esempio della Provincia di Pesaro Urbino "possa essere seguito anche da altre realtà territoriali" e che la cittadinanza onoraria possa essere "la premessa all’effettivo riconoscimento della cittadinanza italiana a quanti nascono nel nostro Paese da genitori stranieri stabilmente residenti". Detto e fatto. A Milano il Partito democratico Il Partito Democratico ha subito fatto un passo avanti aprendo alla campagna sostenuta dal Colle. I vertici del Pd meneghino chiederanno, infatti, al sindaco Giuliano Pisapia di dare cittadinanza onoraria: "Sarebbe un gesto simbolico ma pieno di significato, perché Milano torni ad essere capitale dei diritti". Nel frattempo la Provincia di Pesaro Urbino sta valutando la possibilità di organizzare una festa con la consegna ai ragazzi di una copia della Costituzione italiana e di una maglia della Nazionale di calcio. "Chissà se riusciamo - ha detto il presidente della Provincia - a coinvolgere anche Prandelli o un giocatore azzurro". Uno trovata pubblicitaria, insomma.

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