Pesaro ko e la Virtus si regala la finale

da Bologna
Renato Pasquali ripulisce la tavola Virtus in tempo per portarla alla dodicesima finale di coppa Italia dopo aver trovato sul tavolo, 18 giorni fa, rape acide e vino andato in aceto. Battuta Pesaro (88-80), che Sacripanti ha rimesso in ordine e in partita tante volte, risalendo dal -12 iniziale e trovando a 1'07" dalla fine il tiro di Hicks per il 78-77 che era un siluro di speranza.
Capita nella vita di allenatori credenti, capita se ti capiscono giocatori di classe come Best che alla fine lottando con Slay sembrava volerlo toreare costringendolo ad una reazione scomposta, spinta o cazzotto difficile dirlo, che chiudeva tutto a 27" dalla fine. Uomini che sanno volare come Anderson, che sanno creare come Spencer. Ma ti capita anche se ritrovi un’armatura per tipi come Michelori, uno che non ha il fioretto, però con la durlindana ci sa fare. E chi lo ha tenuto in salamoia per obbligarlo a firmare quello che non gli piaceva ora lo abbraccia insieme al popolo Virtus che non pensava di ritrovarsi sotto un cielo di stelle dopo aver bivaccato davanti alla stalla in campionato e in Europa.
La coppa senza il cerchio alla testa della superiorità di Siena ha liberato tante forze e Pesaro era proprio una di queste. Ma ci ha messo troppo per capire le debolezze di una nemica che ha cambiato testa, nascondendo le sue asfissie anche mentali senza Best.
Le tensioni e i falli del Pasco troppo carico, 4° alla fine del terzo tempo, hanno liberato la zona dei rimbalzi dove la Virtus ha vinto 40-28, con Michelori (6) e Giovannoni (7) uomini giusti per ascoltare il suono della lira di Travis, che sa far danzare anche gli orsi. Sacripanti aveva da Clark molti punti, 24 con 4 su 8 da 3, ma non la musica che serviva agli altri, non i rifornimenti a Podestà, che da splendido gregario ha trovato debolezze bianconere che andavano smascherate prima.
Niente da fare, sofferenza difensiva Scavolini, ma regali in attacco: 4 perse dal solito Slay che alla fine ha messo a dura prova il sistema misto senza polizia intorno al campo per la botta data a Best che scatenava chi aveva visto, i tifosi virtussini, ma anche chi negava che ci fosse stato un pugno, i tifosi pesaresi.
In finale i bolognesi trovano Avellino, protagonista di un’impresa storica nell’altra semifinale. Battuta Biella 77-63 e per i campani prima finale della loro storia.
Oggi in tv: ore 21, Sky Sport 2.