Il Pescara in serie A partirà da meno 2 Sconto per il Novara

Il punto di partenza del processo su Scommessopoli non può che essere il «pentito» Gervasoni, ritenuto credibile dalla Procura federale, ma le cui dichiarazioni sono facilmente attaccabili se non ci sono riscontri. È il caso di Rihat Shala, il calciatore dal passaporto svizzero ma kossovaro di nascita e scambiato per albanese da Gervasoni, il cui proscioglimento è una delle situazioni più curiose delle 80 pagine tra sentenza di primo grado e motivazioni della Commissione disciplinare.
In generale le pene per i 51 tesserati ancora a processo nella prima tranche ricalcano in larga parte le richieste del pm Palazzi. Mano pesante sui tesserati: per 23 di loro conferma di quanto richiesto dall’accusa, compresi i nomi più noti dello scandalo (Zamperini, Cassano, Sartor e Santoni a rischio radiazione), 4 invece vengono prosciolti (Consonni, Coser, il tecnico Sarri e il già citato Shala), 9 ricevono lo «sconto» e uno (il Paoloni dal quale nacque l’inchiesta di Cremona) che riceve addirittura un «aumento» della condanna.
Per quanto riguarda i 14 club, nessuno sconto al Pescara che in serie A partirà da -2 (riconosciuta la responsabilità oggettiva per l’illecito del proprio tesserato Nicco nel match con il Piacenza del 9 aprile 2011, incontro che il calciatore non aveva nemmeno giocato). «Andremo in tutti i gradi di giudizio fino al Tnas», annuncia il presidente degli abruzzesi Sebastiani. Parziale riduzione per il Novara che da -6 scende a -4 al via della B (come la Reggina) e non sarà escluso dalla Coppa Italia. Decisiva per il club piemontese l’attenuante di un’ampia e idonea attività di prevenzione e la denuncia di una gara sospetta (quella con il Napoli) per flussi anomali.
Quasi dimezzata la penalizzazione dell’Albinoleffe (da -27 a -15): come dimostrato dal legale del club Chiacchio, lo sconto è legato ai danni ricevuti dalla società per gli illeciti commessi dai propri tesserati in almeno 5 delle 9 partite in cui il club lombardo, che comunque farà ugualmente ricorso, è chiamato in causa. In Lega Pro il Monza passa da -6 a -5 e giocherà regolarmente la Coppa di categoria, mentre il Piacenza è nella paradossale situazione di essere fallito da marzo ma avere una penalità di -11 (dal -19 richiesto).
«Chi giudica ha gli atti in mano, la cultura, l’esperienza per dare queste sentenze. Perchè ci dobbiamo sostituire ai magistrati, ai giudici, perchè chi è fuori dice che sono leggere?», la replica del presidente del Coni Petrucci a chi ha parlato di sentenze e patteggiamenti «al ribasso». Udienza di secondo grado davanti alla Corte di Giustizia Federale la prossima settimana.