Pescatori sequestrati neutralizzano i pirati

Taipei I membri dell’equipaggio di un peschereccio di Taiwan sono riusciti a riprendere il controllo della loro nave, che era stata sequestrata venerdì dai pirati somali al largo dell’Africa orientale, mentre faceva rotta verso le isole Seychelles: lo hanno reso noto fonti del ministero degli Esteri di Taipei, secondo cui 28 marinai (nove cinesi, otto filippini, cinque indonesiani e sei vietnamiti) hanno sopraffatto i sei assalitori, malgrado questi fossero armati.
È la prima volta che si abbia notizia che le vittime di un abbordaggio hanno avuto la meglio sui predoni del mare. Nel corso della violenta colluttazione tre marittimi sono rimasti feriti in modo lieve, mentre i pirati sono finiti in mare: la loro sorte è sconosciuta.
Proprio sabato i pirati avevano liberato un cargo algerino e i 25 membri dell’equipaggio dopo aver ricevuto uno riscatto di 3,5 milioni di dollari. Attualmente sarebbero almeno 47 le navi nelle mani dei pirati somali e quasi 500 i marinai complessivamente in ostaggio: tra loro purtroppo anche una decina di italiani. Una situazione che ha richiesto l’intervento di un’apposita missione militare internazionale e che ha spinto molte ditte di spedizioni a modificare le rotte delle proprie navi con un aumento esponenziali dei costi.