Pesce pregiato a prezzo stracciato: assalto al Car per il cenone della vigilia

Scene manzoniane da assalto ai forni, ieri mattina presto in via Tenuta del Cavaliere 1. Nessuna distribuzione di pani presso il Centro Agroalimentare di Roma, ma una moltiplicazione dei pesci e di tutte le altre specialità ittiche (molluschi e crostacei compresi), in vendita a prezzi stracciati per il cenone di magro della vigilia di Natale.
Più che un successo un boom, con 1500 tra auto registrate in accesso dalle 7 alle 13, in occasione della prima delle cinque date prenatalizie fissate d’intesa tra la società di gestione Cargest e i grossisti ittici dell’enorme infrastruttura logistica e commerciale inaugurata nel novembre 2002.
Sulla base dei parametri del personale di vigilanza privata, in servizio ai blocchi di ingresso, ai 1500 automezzi entrati nel Car previo pagamento di 2 euro come biglietto d’ingresso, in situazioni del genere corrispondono circa cinquemila persone. Infatti, le vendite dirette di pesce fresco in media attirano al Mercato ittico fra le tre e le quattro persone per macchina. «Bottino» minimo per persona, non meno di due sacche pesanti, con «massimi» spinti fino e anche oltre le cinque o sei sacche di nylon, con dentro prodotti di una gamma merceologica amplissima, quasi infinita e comprendente comunque soprattutto articoli di alto o di altissimo livello: dalle mazzancolle fresche della serata prima agli astici vivi tenuti in movimento nella vasca, dalle spigole di scoglio alle fritture di paranza, dalle orate di mare ai rombi freschissimi, senza parlare di tutte le varietà e le specie ancora ingiustamente trascurate e comprate molto di rado dai consumatori (scorfani, gallinelle, code di rospo, saraghi, sgombri, ricciole, alici, ombrine, occhiate, tonni e tonnetti, lampughe, polipi, seppie, palamiti e ancora cozze, vongole, telline, ostriche, capesante, granseole, pannocchie, cicale).