Pesce spacciato per fresco ma congelato, 12 denunce

Ben 174 chili di pesce sequestrato, 70 infrazioni rilevate, sanzioni amministrative per oltre 88 mila euro e 12 denunce all’autorità giudiziaria per frode in commercio, in prevalenza per somministrazione o vendita di pesce scongelato spacciato per fresco.
Sono i numeri dell’operazione «fishing-guard 2005», l’attività di controllo condotta dal 14 dicembre, e tutt’ora in corso, dalla direzione marittima di Roma in rivendite, centri commerciali e ristoranti nel Lazio, per garantire la sicurezza ai consumatori di pesce in occasione delle festività natalizie. «Per questo periodo, su indicazione del comando generale - ha spiegato il comandante della capitaneria di porto di Roma ammiraglio Franco Mulas - abbiamo pianificato su tutto il territorio, spingendoci anche nell’entroterra, e a mare un’attività di prevenzione, così da essere di aiuto agli utenti che usufruiscono della parte finale della filiera della pesca». I controlli hanno coinvolto le capitanerie di Civitavecchia, Roma e Gaeta. Emerge, rispetto allo stesso periodo del 2004, una situazione migliorata a mare, dove non sono state rivelate infrazioni da parte dei pescherecci nè in zone vietate alla pesca nè nella pesca a strascico. In tutto 44 missioni navali e 91 unità da pesca controllate. «Le uniche tre infrazioni hanno riguardato aspetti non legati alla pesca - ha aggiunto Mulas - mentre è significativo anche il rispetto emerso sul novellame, ovvero per quelle zone dei cicli di riproduzione nel mare».
Differente, invece quanto riscontrato nelle missioni a terra che hanno riguardato 11 mercati generali, 12 punti di sbarco sulle banchine, 50 cooperative, 126 pescherie e 82 ristoranti. Accanto a 10 frodi in commercio, delle 70 infrazioni rilevate, 28 hanno riguardato la mancanza di etichettatura del pesce, 18 l’assenza della tracciabilità, 12 il bollo sanitario e 2 per pesce sottomisura.
«Nell’attività a mare - ha spiegato Mulas, che ha anche annunciato l’inaugurazione in gennaio della nuova centrale operativa della Capitaneria di porto di Roma - il monitoraggio sui pescherecci è stato condotto anche con il sistema blue-box, ovvero il radio localizzatore satellitare che tramite un apparato installato sul peschereccio consente di verificare posizione e velocità dell’unità da pesca. Lo scorso anno furono sequestrati nello stesso periodo 352 chili di pesce, quest’anno il dato è inferiore ma stiamo comunque completando l’attività in questi ultimi giorni prima del Natale».
Sempre ieri la squadra nautica del commissariato di Fiumicino, in servizio di controllo anti immigrazione clandestina ha sorpreso un peschereccio intento a pescare in una zona vietata di Ostia Lido. Il personale di polizia ha quindi provveduto al sequestro dell’attrezzatura da pesca e di 10 chili di pescato che, in accordo con il Comune di Roma, è stato devoluto in beneficenza ad una casa famiglia della capitale.