Pesce spada e broccoletti contro zampone e cotechino

Pesce spada e broccoletti contro zampone e cotechino. La risposta all'indigeribile, pesante, ipercalorico cenone di Capodanno è stata servita anche quest'anno. A un mese esatto dalla notte di San Silvestro, come ormai è consuetudine, è tornato l'evento clou dell'associazione «Il piatto di Nettuno». Un «controcenone» speciale questo del 2007, perché ha celebrato il diciottesimo compleanno dell'associazione nata per volere di Guendalina Costi, decisa - in tempi ancora lontani dalla moda delle diete e dagli allarmi obesità - di trovare una sintesi tra prescrizioni mediche e proposte gastronomiche. Un'idea che si è trasformata in progetti che hanno dato vita a numerosi eventi durante questi 18 anni di intense iniziative. La maggiore età dell'associazione però, non rappresenta il vero e proprio debutto in società: questo, il controcenone del Piatto di Nettuno, lo ha sempre avuto. E anche quest'anno, medici, autorità, associazioni varie, ed esponenti di spicco della cosiddetta società civile si sono riuniti la sera del 31 gennaio per gustare un menù ricco, articolato, ma rigorosamente genuino e ipocalorico.
Nove portate, dall'antipasto al dolce, per un totale di 1742 calorie. Vino compreso. Un menù scritto a più mani: con cuochi a proporre e medici a bacchettare. In rappresentanza dei camici bianchi hanno partecipato, tra gli altri, Nicola Pellegrino, specialista in ispezione di alimenti di origine animale, Matteo Rosso medico prestato alla politica oggi vice presidente della commissione Salute in Regione, e Giuseppe Samir Sukkar, responsabile dell'unità operativa di dietetica e nutrizione clinica dell'ospedale S. Martino di Genova. Fondamentale il contributo di quest'ultimo sia per la scelta del menù, sia per la stesura di schede tecniche che hanno accompagnato ogni portata. Non solo pesce, ormai. «Anche se tutto era nato - ricorda Guendalina Costi, ideatrice e presidentessa del Piatto di Nettuno - per favorire il consumo del pesce azzurro, sempre un po' bistrattato dalla cultura gastronomica ligure e non solo, con il tempo abbiamo esteso le nostre tematiche al benessere psicofisico dell'individuo».
All'insegna dello slogan:«Cura della salute, gioia della tavola, piacere dell'amicizia», numerosi gli intrattenimenti: da quelli comici di Giulio Cesare Giacobbe, a quelli musicali di Massimo Gori. Non a caso, l'evento è stato ospitato per la prima volta dal «teatro Fellini» di via XII ottobre, ex celebre discoteca genovese, oggi anche ristorante con palcoscenico musicale.
«Attraverso questa ed altre iniziative ci impegniamo a diffondere la cultura dell'educazione alimentare - spiega la presidentessa Costi - anche attraverso specifiche nozioni di economia domestica». Far riconoscere il pesce fresco, illustrare come e quando si possono scongelare alcuni prodotti, insegnare ricette semplici e genuine sono ulteriori obiettivi. Perché le materie prime offerte dal Dio Nettuno, «fanno bene, e non sono così difficili da cucinare».