Il «peso» delle due squadre

Egregio signor Mathieu,
mi consenta di rispondere brevemente al suo intervento che mi tira in ballo.
Ha tirato fuori molti argomenti, ma credo sia «leggermente» uscito da quello che era il mio discorso iniziale.
Io avevo chiesto al signor Sessarego di fare maggiore attenzione al peso adottato nei confronti delle due squadre che lui tratta ogni mercoledì da diversi anni. Avevo chiesto maggiore uguaglianza, sia a livello quantitativo che a livello concettuale. Non ho chiesto la scomparsa della parola «sampdoria» dagli articoli, o la totale devozione al Genoa. Anzi: sono arrivato a proporre la totale dedizione alla sua squadra piuttosto che disuguaglianza nei contenuti.
La mia rivendicazione non è campanilistica, ma di mera uguaglianza.
Come sua risposta ed a sostegno della sua tesi, lei invece mi ha parlato di giornali e trasmissioni sportive che farebbero il contrario, dedicandosi maggiormente al Genoa.
Ebbene, se questo accade scriva alle redazioni dei rispettivi giornali e televisioni, così come io ho fatto con Sessarego.
Lei poi parla di quotidiani «nazionali» e mi invita a guardare a chi danno la precedenza: ma io non ho scritto ad un giornalista «genovese», che scrive delle squadre «genovesi», nella sezione «genovese» de «il Giornale»?
Eviti poi di scendere nel mero campanilismo parlando di giusto squilibrio tra coppa Uefa e serie B: potrei risponderle scendendo al suo livello, che forse fa più notizia un Genoa in B che una samp in Uefa.
Mi fermo qua. Non voglio entrare in un campo minato e comunque questo non era il mio scopo; sarebbe come mettere a discutere l’assessore Merella ed un privato cittadino, sul «brillante» piano comunale di demonizzazione del trasporto privato (mi candido come interlocutore dell’assessore…).
La invito solo a non strumentalizzare le mie parole per inutili polemiche.
Cordiali saluti