Pestato per soldi: presi gli aggressori

Stefano Vladovich

Armati fino ai denti, da mesi terrorizzavano Casalpalocco, Ostia, Acilia. Decine le vittime di Paolo Leoni e Sergio Solazzi, 32 e 23 anni. La svolta l’altro giorno, quando le volanti del commissariato Lido accorrono in uno stabile di via dei Panfili, già teatro di una strage condominiale nel luglio ’96. Sono passate da poco le 15,45 di sabato. Al 113 arriva la segnalazione di un uomo a terra, ferito. Le condizioni di, V.A. 40 anni, queste le iniziali, per fortuna non sono gravi nonostante le botte ricevute. Soccorso dagli agenti, l’uomo viene trasportato in ospedale. «A quel punto abbiamo ricostruito la vicenda - spiega Rosario Vitarelli, dirigente del XIII commissariato -. Un mese fa chiede e ottiene dai due un prestito di 2.000 euro. In meno di 30 giorni ne restituisce 3mila. In pratica un prestito a tasso d’usura con il 50 per cento d’interesse». I balordi, però, non si accontentano: vogliono altri 10mila euro. Lui cerca di ribellarsi, di spiegare che non ha quei soldi ma loro, per tutta risposta lo picchiano selvaggiamente. Una volta medicato V.A. ricorda un particolare importante: Paolo e Sergio se la sono filata su una Ford Ka scura. Un quarto d’ora dopo, alle 16, è la stessa auto su cui si dileguano da piazza Gasparri due teppisti che hanno appena malmenato un autista del bus 01, quel giorno inspiegabilmente senza scorta. Che siano gli stessi banditi? In via Follini, in casa di Paolo, le prime risposte: nell’appartamento i documenti e una tessera postamat rapinata a un pensionato di Palocco. Episodio accaduto lo scorso 7 giugno davanti l’ufficio postale in via di Casalpalocco. Ma le indagini non portano a molto, fino a ieri. Fra le cose del presunto rapinatore una borsa medica, zeppa di strumenti e macchinari, sottratta da un’ambulanza accorsa per soccorrere un infartuato. Non è finita: in auto, la stessa di decine di segnalazioni, abiti sporchi di sangue. Contemporaneamente la polizia perquisisce l’appartamento del padre di Sergio, in corso Duca di Genova. I poliziotti qui trovano di meglio: una semiautomatica Beretta calibro 9 corto rubata anni fa, completa di matricola, una calibro 22 e proiettili in uso alle forze dell’ordine. Riconosciuti dalle vittime, ai due non resta che confessare. Oltre ai fatti di Ostia e Casalpalocco, le rapine effettuate all’Hotel Satellite il 25 ottobre e all’Airport Palace Hotel del 2 dicembre.