La peste e gli untori, come un’inchiesta affonda nel nulla

Carmelo Lavorino
La moderna caccia alle streghe ha colpito ancora una volta: sei esseri umani sono stati buttati in galera senza prove, senza indizi, senza testimoni oculari, senza confessioni, ma solo in base a un insieme di conclusioni pseudoscientifiche di un consulente psicologico pagato con i soldi del contribuente. Non vorrei che lo scienziato, convinto di essere l'incrocio fra Sigmund Freud e Sherlock Holmes, abbia poi finito per attaccare il somaro dove credeva che il padrone lo voleva vedere attaccato!
Mi aspettavo che gli inquirenti avessero trovato nelle case degli orchi le impronte digitali, le tracce biologiche e di passaggio dei bambini violati: non c'è nulla, e non ci sono nemmeno le tracce di cancellazione delle tracce, per essere pignoli! Credevo che fossero stati dimostrati i contatti e le frequentazioni delle sei persone accusate e incarcerate, tutte facenti parte di una banda organizzata e affiatata, ad esempio, tracce del tipo telefonico e delle stazioni radio base di aggancio dei cellulari, tracce del tipo informatico e telematico: non c'è nulla! Mi aspettavo tracce degli spostamenti dei sei componenti della banda durante le ore scolastiche e lavorative, spostamenti attuati per l'esecuzione del loro turpe e immondo progetto criminale: ma nulla è emerso.
Ritenevo che dalle analisi dei capelli dei bambini, dai controlli della loro cute e del loro corpo emergessero le tracce delle droghe, delle punture e delle sevizie così come nell'impianto accusatorio. Ma queste tracce non sono emerse, nemmeno la più piccola cicatrice.
Ho creduto che subito dopo le denunce dei genitori dei bambini fossero state attivate le investigazioni meticolose, delicate e superprofessionali del caso, proprio con lo scopo di trovare le prove delle attività della banda dei pedofili, attività investigative quali i pedinamenti, gli appostamenti, i controlli dei computer e delle macchine fotografiche e video, le intercettazioni ambientali e telefoniche. Però nulla è emerso. Si parlava di Cd e Dvd con immagini delle sevizie, dove sono questi filmati?
Io non so se le accuse contro le sei persone di Rignano Flaminio siano veridiche o meno, so soltanto che nulla è stato trovato, che quel poco che è stato fatto è stato attuato in modo inadeguato, con forte ritardo, senza la copertura del massimo segreto investigativo, senza l'immediatezza che la delicatezza del caso pretendeva. Un dalli all'untore di manzoniana memoria. Se le sei persone di Rignano fossero state accusate ai tempi della peste a Milano, queste persone avrebbero fatto la fine di Giangiacomo Morra, come ci ha raccontato Manzoni nella Storia della colonna infame. Meno male che oggi esiste il Tribunale del riesame!
Ultima considerazione. In ogni caso a rimetterci sono stati soprattutto quei poveri bambini di Rignano.
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