La peste parla di malattie

Ma veramente l’Associazione nazionale magistrati ha detto «Basta attacchi o resteranno macerie?». Davvero questi funzionari statali non hanno ancora capito che le macerie ci sono già, non hanno capito che le macerie sono quelle lasciate da un decennio di magistratura fuoriuscita dalle sue funzioni? Veramente hanno paventato «un terremoto istituzionale» dopo averne provocati due o tre l’anno dal 1992? Cioè: realmente temono di essere delegittimati dopo che si sono così a lungo delegittimati da soli? Ma li hanno mai letti dei sondaggi che li riguardino? Hanno percezione di quello che l’opinione pubblica pensa di tutti loro, per colpa di pochi di loro, non di rado i più sindacalizzati, genere Associazione magistrati? Hanno capito perché non c’è governo di destra o di sinistra che da lustri non cerchi di riformare la magistratura? Pensano che sia solo per il problema dei fascicoli arretrati? Un certo Berlusconi ha detto: nella magistratura c’è del marcio. Hanno capito perché l’ha detto? L’ha detto, riveliamo, perché ogni tanto gli scappano delle ovvietà: l’ha detto per non dire che nella magistratura c’è il peggio, la schiuma che soffoca i silenti che tirano la carretta della giustizia come possono, c’è l’unica istituzione, l’unica insopportabile casta, l’unico patetico vecchiume che non è stato riformato dai tempi di una Prima Repubblica di cui erano carne ora imputridita.