Petacchi: «Poche volate Io me ne andrò al Tour»

Milano. È un Giro per chi ha deciso di non esserci, ma non per chi fino a ieri pensava di farlo. È un Giro per Basso, che da tempo ha deciso di puntare solo sul Tour, ma non sarà un Giro per Alessandro Petacchi, che molto probabilmente dopo aver dato una scorsa veloce all'altimetria della corsa rosa è letteralmente sobbalzato dalla sedia: «È un Giro durissimo, molto più di quello di quest'anno. Gli organizzatori dicono che ci sono almeno dieci tappe adatte ai velocisti, io dico di no. Se ce ne sono cinque, sono già tante. A questo punto guarderò meglio la cartina del Tour e valuterò se correre o meno questo Giro. Visto così, mi piace davvero poco. Diciamo pure che non mi piace per niente». Di parere diverso è Gilberto Simoni, al quale ieri brillavano gli occhi. «È un gran bel Giro - ha detto il vincitore di due edizioni, 2° quest'anno -. Tanta salita, tante belle montagne. È un Giro per uomini forti: io spero di essere lì, a giocarmela fino in fondo».