Petacchi vince a Madrid con 7 giorni di anticipo

Da Madrid a Madrid: Alessandro Petacchi ha preso le misure al circuito mondiale, ha vinto l'ultima tappa della Vuelta di Spagna (conquistata dallo spagnolo Heras, primo nella storia a vincerla quattro volte), ha completato il pokerissimo spagnolo di vittorie e ha dato ancora un segnale importante ad una settimana dal campionato del mondo per il quale si schiererà al via nel ruolo di favorito numero uno.
È il velocista più forte del mondo - ventisette le sue vittorie in questa stagione, diciassette i trionfi in carriera alla Vuelta, quaranta i successi di tappa ottenuti nei tre grandi giri, centootto le vittorie iscritte nel suo palmarés - e il ruolo, forse scomodo ma prestigioso, gli spetta di diritto. Resterà a Madrid, Ale-Jet, aspettando i compagni della nazionale che lo raggiungeranno domani: assieme a loro Petacchi rifinirà la preparazione in vista del grande appuntamento di domenica prossima. Resterà a Madrid, dove lo ha raggiunto la moglie Anna Chiara, la donna che riesce a dargli tranquillità e sicurezza e che, dopo averlo visto vincere a Sanremo e su tanti traguardi del Giro, spera di vederlo domenica a Madrid indossare la maglia iridata.
La rassegna iridata, intanto, si aprirà mercoledì con l'assegnazione dei titoli iridati della crono per under 23 e di quella per donne; giovedì sarà la volta dei professionisti. Venerdì riposo (ma giorno importante perché sarà il giorno dell'elezione del nuovo presidente dell'Uci) e poi sabato le prime prove su strada, dedicate a under e donne. Domenica, infine, il gran giorno dei professionisti, con la nazionale azzurra, guidata dal commissario tecnico Franco Ballerini, stretta attorno a capitan Petacchi e al campione olimpico Paolo Bettini. Da battere ci sono avversari, da conquistare c'è la maglia più prestigiosa.