Peter, la Francia e le dolci atmosfere di Uzes

nostro inviato a Uzes (Francia)

Uzes, una deliziosa meta per un fine-settimana in un paese dalle atmosfere provenziali senza però il peso folkloristico di quel circo turistico che ormai ha reso la Provenza la parodia di se stessa. A Nord di Nimes e a Ovest di Avignone, il punto di riferimento è lo straordinario ponte di Gard. A parte il mercato del sabato, i ritmi sono molto rilassati, da vivere a telefonino spento per bar, negozi (quello delle sdraio!), formaggerie e gallerie d’arte. Va da sé che il motivo principale per fermarvisi è un ristorante che ha note originali, ricavato in una casa del 1699. Dimora storica, ospita da un paio di anni Peter Nilsson, trentenne svedese con una passionaccia per il calcio, con una certa conoscenza dell’italiano grazie alla lettura della Gazzetta dello Sport «perché tifo Lazio da quando ci giocò Michael Laudrup», davvero singolare.
L’insegna, Les Trois Salons, prende spunto da tre saloni, tutto specchi e note pastello, uno in fila all’altro. Al termine dell’ultimo e dopo un bagno davvero simpatico, soprattutto il lavandino, il giardino, tanto verde e gradevole fontana zampillante, dove si viene sistemati quando il tempo lo permette.
La carta di Nilsson ha una struttura originale perché va al sodo, senza perdersi in preamboli e fronzoli. Intanto a pranzo ci sono assaggini e il piatto del giorno a 21 , altri 6 per l’eventuale dessert, più la carta, essenziale, sette proposte in tutto, dal salato al dolce. La sera invece (e domenica a pranzo) la stessa carta più un importante menù degustazione che, stesso prezzo, 45 , può essere declinato in versione vegetariana.
Mi è piaciuta l’essenzialità dei nomi dei piatti. Ad esempio: Foie gras grillè - abricots - carottes - aneth oppure Melon aux épices - crème thé vert. Tac, tac e tac, un risotto giallo da Peter diventerebbe Riso - midollo - zafferano, niente ghirigori. E questo rigore, con gusti e colori molto marcati, la ritrovi anche nelle esecuzioni, sviluppate su piatti bianchi e larghi come tavolozze perché tutto risalti al massimo. Superba zuppa di zucchine con carciofo ripieno e fichi, straordinario il Foie gras grigliato con passata di albicocche e carote. E ancora la briosità dell’ala di razza con finocchio e pompelmo, la mascolinità del manzo in salsa piccante, la formaggetta tiepida, i dolci. Vista la nazionalità di Nilsson, mi sarei atteso qualche contaminazione tra Francia e Scandinavia, pazienza.
E per dolci sogni d’oro ecco i coniugi Carole e Jean-Pierre Fontignies con le loro gradevoli Chambre d’hôtes de charme, (+33) 466.572926. Uzes? Oui.
E-mail: paolo.marchi@ilgiornale.it