Peter Greenaway potrà «usare» il vero Cenacolo

Alla fine il geniale regista ce l’ha fatta. Per una sera Peter Greenaway potrà eseguire la sua performance di luci e immagini sul dipinto originale dell’«Ultima Cena» di Leonardo da Vinci al Cenacolo della Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano.
Lo ha annunciato ieri l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Vittorio Sgarbi dopo un lungo incontro a Roma con i vertici del ministero dei Beni Culturali, dell’Istituto centrale del Restauro e della Sovrintendenza della Lombardia. «Dopo oltre un’ora di argomentazioni con cui ho spiegato che da un punto di vista tecnico le luci utilizzate non creano alcun danno all’opera - ha affermato il critico d’arte - sono riuscito a debellare tutte le resistenze e così l’installazione di Peter Greenaway è stata autorizzata per una sera sull’originale al Cenacolo».
Spetterà ora al Cosmit, la società organizzatrice del Salone del Mobile, il grande evento del design milanese all’interno del quale era stata programmata la performance di Greenaway, decidere quando realizzare al Cenacolo lo spettacolo, che dal 15 aprile scorso viene proposto su una copia installata nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale. «Farlo entro l’ultimo giorno del Salone - ha spiegato Sgarbi - sarebbe nella logica del disegno complessivo del Cosmit. Ma si potrà fare anche più avanti, perché ho proposto di procrastinare la performance sul clone a Palazzo Reale fino alla fine di settembre». L’assessore Sgarbi non ha nascosto la soddisfazione per la soluzione di una vicenda che nelle ultime settimane lo aveva visto impegnato in prima persona pur di consentire a Peter Greenaway di esibirsi sull’originale di Leonardo.
«È un grande risultato simbolico - ha aggiunto Sgarbi - perché è stata riconosciuta la bontà della proposta artistica di Greenaway e le migliori intenzioni del Comune e del Cosmit, che quella proposta hanno sostenuto». E sull’ipotesi di prolungare il periodo dell’installazione sulla copia oltre la fine dell’estate, Sgarbi ha escluso ogni tipo di conflitto temporale con il previsto inizio dei lavori di restauro nella sala delle Cariatidi. «Sono certo che il restauro - ha assicurato Sgarbi - non inizierà prima della fine di settembre».
Durante la sua performance, per sette minuti Greenaway riesce ad animare l’affresco di Leonardo con effetti che danno un’illusione di tridimensionalità e movimento. Luci di colori diversi ora evidenziano un personaggio, ora scendono dall’alto o si irradiano dalla figura di Cristo. Momento cruciale, l’annuncio dell’Eucarestia di Gesù - «Questo è il mio corpo, questo è il mio sangue» - con la tavola che si tinge di rosso.