Peter Pan on Ice Al Mazdapalace l'Isola che non c'è

Ferruccio Gattuso

C'è un'ampia pista sul ghiaccio: ci si scivola sopra ed è come volare. Volare, cioè l'arte suprema di quel folletto irrequieto che rifiuta di crescere e che sfida Capitan Uncino con l'arma dello sbeffeggio e dell'ironia. E dove sarebbe questa pista sul ghiaccio? Ovvio: seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino. Destinazione magica, che i bambini non mancheranno di suggerire ai propri genitori in occasione della trasferta per lo spettacolo Peter Pan On Ice. In quel caso, mamma e papà non si scoraggino, facciano finta di prendere appunti, e invece segnino: Mazdapalace, fino al 12 marzo, dal mercoledì al venerdì ore 21, sabato ore 15 e ore 21, domenica ore 11 e ore 15.
«Peter Pan On Ice» è l'ultima, ipercinetica fiaba immaginata dalla compagnia di Holiday On Ice: dalla penna intinta nell'inchiostro di J. M. Barrie, autore del racconto più amato dai bambini di tutto il mondo, alle lame lucenti dei pattini che solcano il ghiaccio, il passaggio è ardito ma non troppo. Quella che vede Peter Pan (in questo caso, l'acrobata francese Julien Bouchard) e l'amica Wendy conoscersi e diventare amici nell'impossibile realtà dell'Isola Che Non C'è è un'avventura nata su misura per la rappresentazione: la suggestiva intuizione in questo caso è quella di portare le evoluzioni di Peter Pan e di Campanellino, come dire, on the rocks. Un ritorno, quello di Holiday On Ice, che ha del clamoroso, se si pensa che da un decennio buono la compagnia mancava dall'Italia: d'accordo, la canzone dice che questo è il Paese do’ sole, ma neve e ghiaccio - come dimostra il recente successo delle Olimpiadi invernali di Torino - raccolgono sempre un alto indice di gradimento. Non solo: nelle file della compagnia ricca di virtuosi internazionali spicca la coppia dei fratelli Medini, Roberto ed Enrico, nipoti di Moira Orfei ed eredi della antica tradizione circense, da ben quattordici anni personaggi immancabili di Holiday On Ice. «Saremo due pirati - spiega Enrico Medini - per l'esattezza gli sgherri di Capitan Uncino, Cecco e Spugna. A noi sono affidati dei numeri acrobatici di grande impatto». Numeri figli di innumerevoli prove, come spiega l'acrobata: «La gente si gode lo spettacolo e può solo immaginare in minima parte quanto dure siano le preparazioni affinché tutto scivoli, è proprio il caso di dirlo, a meraviglia durante lo show». Uno show che, del kolossal, ha anche le cifre: un cast di 37 artisti di 12 nazionalità differenti, la cui età media è di 25 anni; 350 costumi indossati ogni sera dagli interpreti, destinati a interpretare ciascuno dai 2 ai 4 personaggi diversi. Uno show che - dopo lo straordinario successo d'esordio a dicembre scorso a Parigi (500.000 spettatori) - si appresta a percorrere, in tutto il mondo, 45.000 chilometri tra Europa, America e Medio Oriente. Non saranno pochi i sold out, per una compagnia che ne è decisamente abituata, essendo Holiday On Ice «in pista» dal 1943, con più di 300 milioni di spettatori raccolti in 60 anni, il che la rende, nel Guinness dei primati, «il più popolare evento d'intrattenimento live al mondo». L'arrivo in Italia a pochi giorni dalla fine delle Olimpiadi di Torino è, senza dubbio, una mossa azzeccata: «Gli italiani adorano il pattinaggio - spiega ancora Enrico Medini - e si sono entusiasmati per tutti gli atleti, con una particolare considerazione, ovvio, per la favolosa coppia composta da Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio». La magia, sembra voler suggerire Medini, continua sull'Isola Che Non C'è: due ore di puro spettacolo, all'incrocio di tre grandi strade: sport, danza e musical.