Petrella, Sarkozy: "Sì all'estradizione in Italia, ma concedete la grazia"

Il presidente francese sull'ex Br detenuta a Parigi: "Concederò l'estradizione". Poi l'Eliseo continua: "Chiederò a Berlusconi di sollecitare la grazia"

Toyako - Sarkozy ha annunciato che la Francia concederà l’estradizione dell’ex terrorista, Marina Petrella, e chiederà al presidente del consiglio Silvio Berlusconi di sollecitare la grazia in suo favore al presidente della repubblica italiano, "tenendo conto della sua situazione psicologica e medica". Il capo dello Stato francese lo ha detto ai giornalisti in Giappone dove si trova per il G8.

L'accordo "Il presidente del consiglio Berlusconi mi ha detto di condividere la mia analisi e che interverrà presso il Capo dello Stato per ottenere la grazia" di Marina Petrella. Lo ha detto il presidente francese Nicolas Sarkozy in una conferenza stampa in occasione del vertice G8 in Giappone. "La Francia - ha spiegato Sarkozy - conformemente agli accordi europei che abbiamo firmato e conformemente alle decisioni di giustizia francese, estraderà Marina Petrella. Ma ho domandato al presidente del Consiglio italiano di sollecitare presso il presidente della Repubblica la concessione della grazia - ha aggiunto - tenuto conto di quando è avvenuta la condanna e della situazione psicologica e delle condizioni di salute della Petrella".

La precisazione "Il presidente del Consiglio sarà soltanto latore della richiesta del presidente della Repubblica francese Sarkozy per quanto riguarda la brigatista Petrella. Ma è evidente che il potere di grazia è prerogativa esclusiva del presidente della Repubblica italiana" Giorgio Napolitano. Lo sottolinea il portavoce di Berlusconi in una dichiarazione diffusa durante il G8 di Toyako in Giappone.

La condanna Condannata in Italia in contumacia nel 1992 all’ergastolo, la ex-brigatista rossa è stata arrestata nell’agosto 2007 nella regione parigina. Sarkozy ha precisato che la sua richiesta di grazia è un "gesto umanitario" e che Berlusconi condivide la sua analisi. Secondo il presidente francese, Berlusconi ha accettato di intervenire con Napolitano per la concessione della grazia. Marina Petrella è stata condannata il 6 marzo 1992 per l’omicidio di un poliziotto, tentato sequestro e omicidio, sequestro di un magistrato, rapina a mano armata e attentati.