Il petrolio in altalena

L’allentarsi delle tensioni in Medio Oriente continua a mettere sotto pressione il petrolio. I future di settembre sono scesi ieri al di sotto della soglia dei 70 dollari al barile, fino a un minimo di 69,60 dollari, per poi risalire sopra quota 71. Il rialzo dei tassi di interesse cinesi ha invece rallentato la corsa di rame e nickel, con il primo oltre quota 7.500 dollari per tonnellata e il secondo vicino ai massimi storici. Si teme che l’aumento del costo del denaro freni la fortissima domanda della Cina.