«Il petrolio costa meno ma la benzina no: un cartello scandaloso»

«È davvero scandaloso: il prezzo del petrolio continua a scendere, ma le grandi compagnie petrolifere fanno “cartello” e non abbassano il prezzo della benzina». La denuncia arriva dal segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, secondo il quale «in queste condizioni il mercato non esiste più». «Non si capisce che cosa aspettano il governo e l’Authority sull’energia a fermare questa vera speculazione che si sta consumando ai danni dei cittadini italiani - prosegue il sindacalista -: il prezzo della benzina dovrebbe scendere di quasi 10 centesimi al litro se si considera l’attuale costo di un barile e il cambio euro-dollaro. L’aspetto assurdo - rincara la dose Bonanni - è che lo Stato sta incassando senza colpo ferire circa 100 milioni di euro ogni mese con le tasse sulla benzina, senza contare tutti gli altri prodotti petroliferi: ma queste entrate sono una sorta di prelievo forzoso ai danni dei cittadini, perché frutto della speculazione da parte delle compagnie petrolifere».