Petrolio e mutui, Europa in frenata

Bollettino mensile della Bce: sulla crescita di Eurolandia pesa la situazione internazionale. A rischio i Paesi, come l'Italia, con problemi di deficit. Preoccupa anche l'inflazione, che non scende sotto il 2%

Roma - Per la Bce "le prospettive di crescità di Eurolandia sono soggette a rischi verso il basso per la crisi dei mutui e il caro-petrolio". Nel bollettino mensile la Bce unisce questi rischi "ai timori di spinte protezionistiche e possibili andamenti disordinati connessi con gli squilibri mondiali". Poi chiede una riforma dell’agricoltura Ue contro i rischi dei rincari per gli alimentari ed esprime preoccupazione per il "rallentamento degli sforzi di riequilibrio" nei bilanci 2008 di molti paesi. Sul fronte dell’inflazione, la Bce evidenzia "gli effetti sfavorevoli derivanti dai prezzi dell’energia che esercitano attualmente una forte pressione al rialzo", sottolineando che "tali effetti sono stati acuiti dagli ulteriori cospicui rincari del greggio, delle materie prime non petrolifere e, in particolare, dei beni alimentari". In questo contesto l’istituto di Francoforte "si attende che il tasso di inflazione rimanga su livelli nettamente superiori al 2% nel prossimi mesi". Sui mutui, invece, non sono evidenziate contrazioni dell’offerta di credito.