Petrolio e tassi calano, benzina e mutui no

Carburanti e tassi in calo, seguendo un percorso a doppia velocità. Rispetto al picco di luglio di 147 dollari al barile, il prezzo del greggio si è dimezzato e la benzina torna lentamente sotto quota 1,34 euro. La notizia fa il paio con un’altra buona nuova, il calo dell’Euribor a tre mesi al 5,09%; poiché è il riferimento su cui vengono calcolati i mutui a tasso variabile, ciò significa una rata più leggera.
Ma se i vantaggi per il popolo dei mutui potranno essere apprezzati in tempi brevi - si attende un ritorno del tasso sotto il 5% entro fine anno, ma forse già a novembre, spiega Roberto Anedda, vicedirettore di Mutuionline - il calo del greggio non sembra sortire conseguenze altrettanto dirette, ammette Piero De Simone, direttore generale dell’Unione petrolifera. Pur tenendo conto del riapprezzarsi del dollaro (circa il 16% da aprile), Adusbef e Federconsumatori segnalano che, alla luce degli attuali prezzi del greggio, il costo della benzina dovrebbe attestarsi rapidamente a 1,31-1,32 euro al litro, con un risparmio di 3 centesimi, che equivale, per ogni automobilista, a circa 36 euro annui di minore spesa.