Petrolio, l’Opec scende in campo

Per frenare la corsa dei prezzi petroliferi, l’Opec si è detta «pronta ad aumentare la produzione» nel corso del meeting del 5 dicembre per fronteggiare eventuali carenze dell’offerta. Per Al-Badri, comunque, «non c’è assolutamente mancanza di rifornimenti di greggio, il mercato è ben fornito - ha sottolineato nel corso di una conferenza stampa - il prezzo è determinato dal mercato ed è diventato un investimento finanziario». Ieri il greggio a New York è rimasto sopra quota 97 dollari al barile, mentre a Londra il Brent quotava oltre i 94 dollari. Le prospettive non sono incoraggianti, almeno a sentire l’Agenzia internazionale per l’energia che ha previsto un barile a 160 dollari entro il 2030. Intanto, sulla rete Agip il gasolio tocca il record di 1,276 euro al litro e aumenta la benzina, a 1,369. Anche Esso e Tamoil hanno messo mano ai listini.