Petrolio, nuovo record: il barile a 78,7 dollari

Nuovo record per i prezzi petroliferi: il calo a sorpresa delle riserve strategiche di greggio Usa ha proiettato il barile di Wti a quota 78,76 dollari il barile negli scambi sul Nymex, la Borsa merci di New York. Per il barile di oro nero gli ultimi tre anni sono stati scanditi da successive fiammate che lo hanno visto passare dai 50 dollari del 2004 - livello che all’epoca sembrava già altissimo - al picco toccato ieri. Negli ultimi 24 mesi il greggio ha messo così a segno un rincaro di oltre 27 dollari il barile, superando anche i livelli dei grandi choc petroliferi degli anni ’70-80 che videro gli italiani costretti in bicicletta in quella che è passata alla storia come l’epoca dell’Austerity (a prezzi reali, attualizzati cioè ai corsi correnti, il greggio si attestò in media d’anno sui 76 dollari nel 1980). Secondo quanto dichiarato all’Asca da Fadhil Chalabi, direttore del Cges (Centre for Global Energy Studies) ed ex segretario dell’Opec, «non c’è da stupirsi, la domanda resta elevata e l’Opec non ha intenzione di aumentare l'offerta, non è una questione di saturazione delle capacità produttive. Se la situazione non cambia - ha aggiunto - potremmo superare quota 80 dollari».