Petrolio, nuovo record: sfiora 127 dollari

Brusca impennata del prezzo sulla piazza americana mentre sale anche a Londra il prezzo del brent. Intanto l'Aie prevede un taglio della domanda mondiale per il 2008, con un rallentamento della crescita

New York - Brusca impennata del petrolio Usa qualità "wti", con la consegna di riferimento giugno balzata al nuovo massimo di 126,98 dolari, a un soffio da quota 127i, per poi correggere a 126,53 (+1,85%). Il mercato è vivacizzato dagli ordini in acquisto dei fondi impartiti nonostante le previsioni al ribasso dell’aie delle prospettive della domanda petrolifera mondiale. In decisa accelerazione a Londra anche il brent: +1,35% a 124,57.

L'Aie: domanda in calo nel 2008 A causa della fiammata dei prezzi del petrolio, l’Agenzia internazionale dell’energia ha nuovamente ridotto, per il quarto mese consecutivo, le previsioni di domanda di greggio nel 2008, portandole a 86,2 milioni di barili al giorno, 400.000 barili in meno rispetto alle precedenti stime. Nonostante questo nuovo ribasso, l’agenzia, che cura gli interessi energetici dei paesi industrializzati dell’Ocse, prevede che la domanda resti superiore dell’1,2% rispetto a quella del 2007. Secondo l’Aie, dovrebbe esserci una «contrazione della domanda» nei paesi dell’Ocse a causa del rallentamento dell’economia e degli elevati prezzi del petrolio nel 2008 per il terzo anno consecutivo. La domanda nei paesi che non appartengono all’organizzazione internazionale dovrebbe restare invece forte (+3,7%) grazie alla Cina e al Medio Oriente. Nel suo rapporto mensile l’Aie indica anche che l’offerta petrolifera mondiale è calata ad aprile di 400.000 barili al giorno a 86,8 milioni.