Il petrolio oltre quota 66 dollari

Il no dell'Iran a qualsiasi negoziato con gli Usa e l'annuncio relativo alla decisione del Paese di riprendere le attività di arricchimento dell'uranio hanno avuto ieri un effetto immediato sulle quotazioni del petrolio, che hanno superato i 66 dollari al barile, per poi ripiegare in chiusura a 65 dollari. Il timore è che l'Iran, secondo produttore di petrolio Opec, possa bloccare le proprie esportazioni di greggio. Continua intanto la corsa dell’oro, quotato ieri al fixing di Londra a 569,75 dollari l'oncia dai precedenti 569,00.