Petrolio record a 65 dollari

da Milano

Ancora un nuovo record per il prezzo del greggio sulle piazze di Londra e New York. Il Brent ha registrato in Europa un balzo a 63,41 dollari dopo una giornata sotto i 63 dollari, mentre sul mercato americano il Wti ha aggiornato un nuovo massimo a 65 dollari. Il prezzo del greggio è salito nonostante ieri sia stato annunciato un aumento delle scorte petrolifere Usa che nella settimana al 5 agosto sono cresciute di 2,8 milioni di barili raggiungendo quota 320,8 milioni. Il risultato è decisamente migliore delle previsioni degli analisti, che indicavano per la settimana appena trascorsa un calo di 600.000 barili. Dai dati emerge che le scorte di greggio sono state alimentate dalle importazioni, che in media settimanale hanno raggiunto il secondo livello più elevato mai registrato, e da un rallentamento nell’attività delle raffinerie. A spingere le quotazioni sarebbe stata la forte salita sul mercato americano dei future sul prezzo della benzina, dovuta a sua volta alla forte riduzione delle scorte di carburante, la cui consistenza è calata per la sesta settimana consecutiva, a fronte di una domanda in continuo aumento. In calo - e questo ha inciso sulle scorte di benzina - la produzione delle raffinerie, che hanno lavorato al 95% della capacità, con un meno 0,8% rispetto alla scorsa settimana. Anche la diminuzione dell’offerta di greggio sul mercato del Mare del Nord ha aiutato al rialzo dei prezzi.