Petrolio record: 84 dollari al barile

da Milano

Il petrolio torna a correre e, per la prima volta, tocca gli 84 dollari, segnando un record a causa della crisi nel Kurdistan iracheno. Non bastavano i consumi crescenti di Cina e India, la capacità di raffinazione insufficiente, il calo della produzione in certe aree a causa degli uragani, la speculazione permanente, l’andamento oscillante delle scorte negli Usa e le tensioni con l’Iran. A far volare nuovamente le quotazioni del greggio ora si aggiunge la crisi aperta fra la Turchia e il Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), che potrebbe portare al risultato di una invasione delle truppe di Ankara nel Nord Irak. La quotazione del petrolio a New York si è poi assestata poco sotto 84 dollari, intorno a 83,90 dollari al barile. I prezzi potrebbero tornare a scendere la prossima settimana, con molti operatori pronti a scommettere che l’Opec potrebbe nuovamente ritoccare al rialzo le proprie quote di produzione.